Pesaro Urbino: in consiglio provinciale si discute sulla sicurezza stradale

2' di lettura 30/11/-0001 -
E' stata approvata, nel consiglio provinciale di Pesaro Urbino, la petizione promossa da Automobile Club d’Italia (ACI) e Federation internazionale dell'automobile (FIA) in materia di sicurezza stradale.

dalla Provincia di Pesaro e Urbino
www.provincia.pu.it


Ecco l'intervento del Presidente Ucchielli in consiglio provinciale:

In Italia, in base ai dati riferiti all’anno 2005, gli incidenti stradali sono stati 225.078, con una leggera flessione (-1,8%) rispetto all’anno precedente; i morti sono stati 5.426 (-4,7%), i feriti sono stati 313.754 (-2,7%). Dal 1970 ad oggi sono morte in Italia per incidente stradale oltre 330.000 persone delle quali 110.000 erano giovani tra i 15 e i 29 anni. Dunque negli ultimi 30 anni in Italia sono “andati via” 110.000 ragazzi e ragazze a causa di un incidente stradale. Per i giovani del terzo millennio l’epidemia che miete più vittime è proprio la circolazione stradale.

I motivi sono da ricercare nell’alta opinione dei propri riflessi da parte dei giovani che li spinge a guidare superando i limiti fissati dal buon senso e dal Codice della Strada. Ma di notte la stanchezza, l’alcol, la droga o l’assunzione di farmaci particolari può essere fatale, il tempo di reazione infatti viene inconsapevolmente allungato.

La guida sotto l’influenza dell’alcol o stupefacenti è una guida ad altissimo rischio e nel 40-45% dei casi è causa diretta di incidenti gravi e gravissimi. In Europa il consumo di alcol e droga è la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni.

I giovani sottostimano il pericolo, sulle strade la loro percezione del rischio è inferiore a quella degli adulti. Ecco perché ne muoiono tanti. Sono loro le vittime predestinate delle stragi del week-end e del sabato sera! I giovani non hanno paura di morire, le campagne di informazione non devono puntare sull’effetto shock dei morti, ma sulle invalidità permanenti, sulle deformità estetiche.

Il bilancio è pesante in termini di vite umane e raggiunge nei giorni di fine settimana, addirittura 617 incidenti nel giorno medio, con 15 morti e 860 feriti. E’ ancora lontano quindi l’obiettivo fissato dall’Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010; obiettivo che è arduo raggiungere in considerazione che l’Italia non dovrebbe superare i 3.100 morti annui che è equivalente a una riduzione media annua attestata in circa il 9% rispetto cui è stata riscontrata una reale riduzione dell’ordine del 4–5% negli anni già trascorsi.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 aprile 2007 - 927 letture

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