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Appignano: Amagliani si esprime sul tragico incidente

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“Le istituzioni non sono state assenti rispetto al problema della comunità Rom di Appignano del Tronto: nè Regione, né Provincia, né tantomeno il Comune. Anzi, ci siamo impegnati tutti a trovare una soluzione condivisa per una dignitosa sistemazione della comunità Rom e l’avevamo trovata insieme. Mancavano solo le ultime incombenze. Ma questo non significa che ciò che è accaduto, una tragica fatalità, potesse essere evitato solo con il trasferimento dei Rom in altra località.”

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

Sono le parole dell’assessore regionale ai Servizi Sociali e Immigrazione, Marco Amagliani, intervenendo alla conferenza stampa convocata dalla Provincia di Ascoli Piceno e alla quale erano presenti il Presidente, Massimo Rossi, il sindaco di Appignano del Tronto, Maria Nazarena Agostini e l’assessore provinciale, Licia Canicola.

Amagliani ha poi detto di non essersi pronunciato prima sui fatti dei giorni scorsi, perché “come padre comprendo il dolore inaudito delle famiglie e in certi momenti è meglio tacere, per non essere strumentalizzati e per rispettare il lutto.”

“Chi ha provocato questa tragedia - ha proseguito Amagliani - è un imbecille e un delinquente e come tale va condannato fermamente, ma non perché sia un Rom. E’ un atto distinto, deprecabile al pari di tanti altri incidenti causati da ragazzi incoscienti che provocano le stragi del sabato sera. Un reato senza attenuanti, ma nessuno ha il diritto di compiere gesti inconsulti che possono essere assimilabili quanto a irresponsabilità.“

Sulla questione del trasferimento della comunità Rom in altra località, Amagliani ha ricordato l’attività tecnica svolta dalla Regione e ha testimoniato quanto Nazarena Agostini, si sia impegnata fin dal giorno delle sue elezioni, sia come sindaco che in prima persona, per risolvere questo annoso problema.

“Alle famiglie dei quattro ragazzi, alla loro compostezza nel dolore e al sindaco la mia più piena solidarietà, perché conosco la sensibilità con cui ha affrontato questo problema e sta affrontando questa difficile fase.“

Come ha poi spiegato l’assessore regionale, la Regione Marche, insieme alla Provincia di Ascoli, ha verificato che la proposta del Comune di Appignano e dell’Unione dei Comuni, l’unica proposta formulata, di sistemare la comunità nell’area di Campolungo, di proprietà del demanio regionale, fosse percorribile. L’iter era stato definito dopo vari incontri, l’ultimo alla fine di marzo, anche con la collaborazione della Prefettura di Ascoli.

“Ci siamo impegnati per ridare una dignità a queste persone e avevamo individuato una soluzione fattibile.” “Ho visitato infatti – ha riferito Amagliani- in occasione della riunione di giunta regionale con i Comuni della Vallata del Tronto, il 6 novembre scorso, il campo nomadi di Appignano e ho potuto constatare le condizioni gravi in cui vivevano soprattutto 20 bambini che erano, infatti, a rischio di allontanamento dalle famiglie. Adesso tutti - cittadini, organi politici e giudiziari- abbiamo il dovere di riflettere su come stanno e dove sono finiti questi bambini innocenti.”


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 aprile 2007 - 1241 letture