Macerata: itinerari della memoria per gli studenti dell'istituto Garibaldi

3' di lettura 30/11/-0001 -
“Vorrei che i giovani si interessassero a questa mia storia unicamente per pensare, oltre a quello che è successo, a quello che potrebbe succedere e sapere opporsi, eventualmente, a violenze del genere”.<7i> Così quasi vent’anni fa Giorgio Perlasca, il “Giusto tra le nazioni” che nel '44 salvò dalla deportazione migliaia di ebrei ungheresi, rispondeva alla domanda sul perché è importante ricordare la Shoah.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it


E proprio sul senso, sempre attuale, di quella risposta si sono aperte a Macerata le manifestazioni per il “Giorno della Memoria”. Sono stati gli studenti dell’Istituto tecnico agrario “Garibaldi” a presentare, nella sala consiliare della Provincia, una loro ricerca a carattere multimediale dal titolo “Itinerari delle Memoria”. Sotto la guida dell’insegnante Stefania Monteverde, gli studenti dell’Ita sono partiti dal alcune recenti visite didattiche agli ex campi di sterminio in Polonia e Germania per compiere una ricerca “geostorica” sui luoghi rimasti tristemente noti a seguito di tragici eventi della lotta partigiana nel maceratese. La ricerca, che presto sarà consultabile anche in internet sul sito della scuola, ha suddiviso il territorio provinciale in quattro itinerari: “San Severino-Cingoli-Matelica”, “Camerino e il comprensorio camerte”; “Tolentino-Caldarola-Muccia”; “I campi d’internamento”. Per ogni itinerario gli studenti hanno documentato e descritto - in modo semplice, ma preciso - lapidi, monumenti e quant’altro oggi ricorda le tappe luttuose della Resistenza nel maceratese. L’indicazione di ogni luogo è completata dalla descrizione del fatto storico, dei nomi dei partigiani e dei civili che trovarono la morte per mano nazifascista.

All’incontro, che ha aperto il programma della manifestazioni per il “Giorno della Memoria”, promosse dalla Provincia e dall’Istituto storico della Resistenza di Macerata in collaborazione con scuole e Comuni, sono intervenuti: il vice presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci, che ha coordinato i lavori; il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giulio Silenzi, il quale ha ricordato l’iniziativa adottata nel 2006 dalla Provincia di cofinanziare i viaggi d’istruzione delle scuole negli ex lager nazisti, utili a far rendere conto ai giovani di oggi le atrocità compiute in quel periodo storico e a far crescere una cultura di Pace; il presidente provinciale dell’Anpi, Giulio Pantanetti; l’assessore provinciale all’Istruzione, Clara Maccari; il preside dell’Istituto tecnico agrario, Aldo Rinaldi e Analisa Cegna dell’Istituto storico della Resistenza “Mario Morbiducci”.

E' stata aperta sempre a Macerata una mostra documentaria sulla persecuzione degli Ebrei in Italiatra il 1938 e il 1945. Le sale espositive di Piazza della Libertà, a Macerata (accanto al teatro Lauro Rossi), ospitano questa settimana la mostra “1938-1945, la persecuzione degli ebrei in Italia: documenti per una storia”. Vi sono esposte riproduzioni di documenti e schede storiografiche che testimoniano atti ed eventi della persecuzioni degli ebrei da parte del regime nazifascista dalla vigilia della seconda Guerra mondiale fino alla Liberazione.

La documentazione è stata fornita dalla Fondazione Centro di Documentazione ebraica contemporanea e la mostra è stata organizzata dalla Provincia di Macerata, dal Comune e dall’Istituto storico della Resistenza. Potrà essere visitata fino a sabato 27 gennaio, data in cui cade il “Giorno della Memoria”, con orario 9-13 e 15-18. La mostra sarà poi trasferita a Tolentino (dal 29 gennaio) e a San Severino Marche (dal 6 febbraio).


Nelle foto, alcuni momenti dell’incontro nella sala consiliare della Provincia, dove gli studenti dell’Ita di Macerata hanno presentato la loro ricerca





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 gennaio 2007 - 1288 letture

In questo articolo si parla di scuola, macerata, giornata della memoria





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