Regione Marche: Rinnovo di fiducia tra la regione e "Italia lavoro"

3' di lettura 30/11/-0001 -
Un reciproco rinnovo di fiducia per l’ottima collaborazione instaurata già da tre anni tra Regione Marche e “Italia Lavoro”, l’Agenzia nazionale che supporta il Ministero nelle azioni di politiche attive del Lavoro.

dalla Regione Marche


Questo il senso della nuova convenzione, firmata oggi in Regione tra l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Ugo Ascoli e Natale Forlani, Amministratore delegato di “Italia Lavoro”.

“L’accordo di oggi rappresenta l’evoluzione di un percorso intrapreso – ha spiegato Natale Forlani – che è servito per porre le basi della cooperazione, dando ottimi risultati in una regione tra le più avanzate nel sistema Lavoro, grazie anche alla sensibilità e alla competenza dell’assessore Ugo Ascoli che costituisce un punto di riferimento nazionale in questo campo. Abbiamo la percezione tangibile di aver seminato bene e ora siamo sicuri di trovare un terreno fertile per costruire standard elevati dei servizi e migliorare le capacità del sistema nel creare opportunità di occupazione. “

La nuova intesa approfondisce ulteriormente il carattere di complementarietà e di integrazione delle attività delle due amministrazioni. La finalità è, infatti, trovare momenti di raccordo che consentano di massimizzare i risultati in termini di efficacia e di piena utilizzabilità delle risorse disponibili.

“Con questo atto – ha sottolineato l’assessore Ugo Ascoli – sanciamo la volontà di fare ancora meglio, di dare sempre più efficacia agli interventi e agli strumenti da impiegare nel nostro mercato, di migliorare, oltre che la quantità, la qualità del lavoro nella nostra regione. “

La convenzione individua le modalità e gli strumenti idonei ad attivare un processo coordinato di programmazione delle reciproche attività sul territorio regionale, a definire piani e programmi in coerenza con le priorità e le emergenze derivanti dalle caratteristiche del mercato del lavoro locale ai fini di massimizzare la promozione dell’occupazione, i processi di innovazione e le politiche di inclusione sociale.

L’intesa, con validità triennale, disciplina gli impegni delle parti in specifici ambiti di intervento destinati prioritariamente alle fasce più deboli, come l’occupabilità e l’inserimento al lavoro; reimpiego e contrasto della disoccupazione di lunga durata; integrazione e inclusione socio-lavorativa;supporto alla mobilità geografica dei lavoratori e alla gestione delle politiche migratorie;tecnologie ed assistenza tecnica al sistema locale.

“Ma per dare risposte concrete – ha spiegato Ascoli- dobbiamo fare scelte coraggiose che vadano verso un mix di interventi tra formazione, sostegno al reddito e politiche attive per innovare in modo costruttivo. Non è più possibile restare in cassa integrazione per anni e anni. Dobbiamo proporre alle persone di attivarsi e impegnarsi ad accettare nuove iniziative che noi dobbiamo proporre. Insomma, occorrerà riqualificare il mercato del lavoro che sta andando verso processi di modernizzazione e internazionalizzazione anche e soprattutto nel settore dei servizi.”

Della stessa opinione l’amministratore delegato Forlani che ha tra l’altro evidenziato come ormai l’Agenzia sia presente con 150 sportelli nazionali e abbia consolidati rapporti di collaborazione con 18 regioni italiane interconnesse con la rete dell’Agenzia. “Vi è l’esigenza – ha concluso - di un mercato del lavoro che punti alla pluralità di soggetti, a sistemi informativi condivisi, alla centralità della persona e al decentramento dei sistemi delle politiche attive del lavoro.”(ad’e)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 gennaio 2007 - 962 letture

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