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WWF: inutili i finanziamenti per impianti di innevamento artificiale

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La Regione Marche finanzia con Contributi a fondo perduto il 100% dei lavori di costruzione degli impianti di risalita e di innevamento artificiale, anche a società private.

da WWF Marche

Manca la neve, investimenti miliardari inutilizzati, solite lamentele, ci abitueremo sicuramente a questo, inutile ripetere quello che il WWF sostiene da sempre, non serve nemmeno ripetere “l’avevamo detto molti anni fa”, sappiamo che nonostante questo, la storia continuerà ugualmente.

La Regione Marche finanzia con Contributi a fondo perduto il 100% dei lavori di costruzione degli impianti di risalita e di innevamento artificiale, anche a società totalmente private.
Quindi finanzia con una percentuale a cui nessun’ altro settore ha mai potuto accedere, una attività anche insostenibile dal punto di vista meteorologico, e quando funziona, ha un’ indotto economico risibile rispetto ad altri settori del turismo nell’ entroterra appenninico, l’ambiente e la cultura. Infatti gli sciatori, o sono locali ho arrivano di mattina e fuggono nel primo pomeriggio.

Naturalmente poi quando manca la neve le solite lagnanze, “forse chiederanno anche i danni per la mancanza di neve e quindi impossibilità a svolgere l’attività”.

La dimostrazione che, non solo è sbagliato investire così massicciamente in questo settore, ma vorremo sapere quali settori anche totalmente privati, sono stati completamente finanziati in questo modo, allora ci viene il sospetto che nelle Marche si crede i più nello sci rispetto ad altri settori, l’ambiente, la biodiversità, le fonti di energia alternativa che hanno bisogno di ingenti somme, le aree protette che sono il fiore all’occhiello di questa regione, e perché non l’agricoltura biologica o le produzioni tipiche sia alimentari che dell’ artigianato artistico o altri ancora come Il sociale, le politiche giovanili, la cultura il turismo sostenibile.... Tutti settori cenerentola dal punto di vista del sostegno finanziario che ricevono dalla Regione, ma infinitamente più sostenibili dello sci.

Ricordiamo, che tra le altre cose, la costruzione di questi enormi impianti nell’ Appennino comporta un’ impatto ambientale straordinario, quindi questo oltre ad essere una attività non sostenibile è anche l’unica che contrasta fortemente con le altre, anzi le danneggia qualche volta, in qualche luogo anche irrimediabilmente infatti al aumento degli impianti corrisponde una sostanziale diminuzione di turismo estivo dovuto alla frequentazione di coloro che amano la montagna e gli ambienti naturali per quello che sono.

Il WWF chiede alla Regione Marche di riconsiderare questa politica, di tenere conto delle reali e sostenibili esigenze di questi territori e di programmare i prossimi fondi europei considerando almeno sullo stesso piano questo uno sport invernale con altre e numerose attività e settori, e soprattutto guardare con attenzione alle Marche tutte, anche quelle di moltissimi giovani che lavorano da tempo nei settori legati alle numerose attività di cui sopra che sono il vero futuro delle Marche e ricordarsi che i veri gioielli i famiglia sono i nostri monti, i nostri fiumi le nostre colline, il nostro paesaggio agrario storico, la nostra biodiversità, e non bisogna ricordarsi che ci sono, quando si fanno i piani delle cave, nella costruzione di bruttissimi impianti, quando si distruggono con il passaggio di enormi gasdotti, oppure in...campagna elettorale.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 gennaio 2007 - 1394 letture