Ancona: incontro della maggioranza sulla frana

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il completamento dei lavori della grande frana di Ancona- con particolare riguardo al piede della frana- sono stati al centro nella giornata di ieri di una riunione della maggioranza di centro sinistra che governa la città, cui hanno partecipato oltre al sindaco e agli assessori anche i segretari dei partiti.

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it


Su proposta dell’assessore alla frana, Sandro Simonetti, i presenti hanno riconfermato l’obiettivo prioritario cui si ispireranno i prossimi interventi sull’area, vale a dire quello di realizzare una convivenza leggera che mitighi la possibilità di rischi, seconda la linea già adottata dal consiglio comunale nell’anno 2000.
La maggioranza –partendo da questo presupposto- si è quindi confrontata su quali procedure adottare per completare i lavori nell’area della grande frana, in particolare nella sua parte a mare, e su come investire i fondi attualmente disponibili, pari a circa 9 milioni di euro concordando sulla necessità di attuare quelle opere finalizzate al completamento dei lavori già effettuati, vale a dire le opere di drenaggio profondo.

Sono infatti già stati completati i setti drenanti superficiali e realizzati alcuni setti drenanti profondi, secondo uno schema di lavori approvato dal consiglio comunale nel 1994 per un importo pari a circa 22 milioni 500 mila euro.

Lavori che hanno interessato finora in particolare la parte alta della frana (Posatora, Montagnolo, parco Belvedere). Il concetto di convivenza leggera e di riduzione del rischio sono presenti da tempo nel progetto di risanamento dell’area in frana ed è stato ripreso in più occasioni negli ultimi anni in occasione degli incontri che si sono svolti tra tecnici dell’Amministrazione comunale e regionale.

La riunione di ieri è servita dunque a dare un nuovo impulso alla fase di concertazione politico-istituzionale, che consenta di delineare nuovi obiettivi che i tecnici del Comune, della Regione e eventualmente anche del Ministero competente dovranno perseguire per approdare ad una progettazione definitiva ed esecutiva del piede della frana e allo stesso tempo ad individuare nuove risorse in questa direzione. Nell’ambito di questo confronto è anche da valutare se completare lo studio della linea sismica già avviato dall’Università di Milano.

Un ragionamento complessivo- quello legato al raggiungimento della stabilizzazione dell’area in frana- necessario anche per il compimento di altri importanti obiettivi, previsti nel Piano del Porto: l’ampliamento del porto turistico e la creazione del porto peschereccio nello specchio d’acqua antistante l’area in frana, attraverso un’adeguata riprofilatura della costa che preveda anche spazi adeguati alla balneazione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 gennaio 2007 - 1270 letture

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