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Sant’Angelo in Vado: una collettiva sulla Massa Trabaria

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Tre artisti, tre luoghi una vallata. Sono gli elementi che accomunano e legano fra di loro gli artisti Angelo Marini, Giancarlo Lepore e Pasquale Martini che espongono le loro opere a Palazzo Mercuri a Sant’Angelo in Vado. In mostra sculture su marmo, ferro, in cuoio, ceramica e pittura a tecnica mista.

dal Comune di Urbino
www.comune.urbino.pu.it

La collettiva d'arte, intitolata "La trasformazione della massa nella Massa Trabaria", aveva aperto i battenti durante la 43° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche di Sant'Angelo in Vado, visto il successo e le richieste, è stata prolunga l’apertura fino all’8 gennaio prossimo.
L'esposizione inizialmente dislocata nei tre comuni della Massa Tarbaria (Sant'Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Borgo Pace), oggi custodisce in un'unica sede museale le opere di tre artisti che vivono e che hanno deciso di operare all'interno di questo territorio montano. Tutti e tre hanno creato dei laboratori o delle botteghe aperte al pubblico per poter dialogare meglio con le persone che sono interessate all'approfondimento artistico.

“Questo progetto –spiega il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Settimio Bravi- è un ulteriore passo per dimostrare l'unità e l'unicità di un territorio e di come questo sia da stimolo e ricerca per gli artisti che vi abitano o che hanno deciso di abitarci. I tre comuni, con questo evento artistico, sono pronti a rivalutare e promuovere il territorio della Massa Trabaria per restituirgli la dignità acquisita nei secoli”.

La Massa Trabaria è un territorio montano la cui storia ha inizio intorno all’anno 1000, fu talvolta detta Massa di San Pietro, perché era tributaria della basilica del Principe degli Apostoli e comunque si chiamava Massa Trabaria perché la maggior parte dei suoi territori, specialmente a ridosso dell’Appennino, era coltivata ad abeti e piante ad alto fusto, convertibili in travi, molti dei quali venivano mandati a Roma, per essere destinati alle fabbriche delle chiese e altri edifici. E’ stato un territorio che ha sempre mantenuto una sua identità e indipendenza nel corso dei secoli. Federico da Montefeltro, che ebbe in dote la Massa Trabaria dalla sua prima consorte Gentile Brancaleoni, visse a lungo in questo territorio divenendo uno dei più grandi condottieri e mecenati del Rinascimento.

La mostra può essere visitata nei week end: il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 19, oppure può essere aperta su prenotazione chiamando il 347.8607585.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 gennaio 2007 - 1163 letture