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Un protocollo per i servizi e le tutele dei militari

3' di lettura 30/11/-0001 -
Regione Marche, ANCI, UPI, UNCEM e Comando del Dipartimento Militare Marittimo dell’Adriatico, hanno firmato oggi il Protocollo per lo sviluppo dei rapporti tra le comunità militari e civili, approvato nella seduta di giunta di ieri (vedi Com 1073). w

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Gli argomenti oggetto del Protocollo sono in particolare quattro: formazione professionale e lavoro, alloggi, trasporti, assistenza sanitaria. Su questi temi sono individuate forme di collaborazione istituzionale e azioni da realizzare insieme, tenute ferme le normative nazionali di riferimento. Il Protocollo è un aggiornamento di quello già sottoscritto nel 1087.

Il presidente Gian Mario Spacca ha detto che il Protocollo è la testimonianza concreta dei sentimenti di affetto, considerazione e gratitudine della comunità marchigiana nei confronti delle forze dell’ordine e ha invitato i Corpi presenti a una sempre maggiore collaborazione con la Regione, al di là dei temi del Protocollo, anche segnalando problemi e singole iniziative.

Dal canto suo l’Ammiraglio Marcantonio Trevisani ha sottolineato che tutti i Corpi sono grati di vivere in una regione così accogliente, particolarmente amichevole, dove si sentono ben accetti su tutto il territorio.

Formazione professionale – Prevedere servizi per l’impiego per i militari che si congedano e si devono riposizionare nel mondo del lavoro, intraprendendo anche un percorso formativo. Il Comando militare informerà i Centri per l’impiego delle esigenze che si maturano. La Regione individuerà tirocini formativi e di orientamento, eventuali borse di studio per la realizzazione di progetti di ricerca presso aziende ed enti. Così pure, ad esempio, il militare verrà supportato nella redazione del curriculum vitae.

ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE E PUBBLICA – Occorre adottare un Piano di azioni, sulla base di un censimento biennale, in grado di rispondere alle esigenze di alloggi per il personale del Ministero della Difesa e delle Forze Armate, legate ai trasferimenti e altre esigenze. I dati verranno trasmessi ai Comuni interessati, così come verranno segnalati eventuali finanziamenti agevolati per cooperative costituite dal personale militare.

TRASPORTI – Gli appartenenti ai Corpi di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato; Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo forestale dello Stato) e i militari delle Capitanerie di porto, con funzioni di polizia giudiziaria e domicilio nelle Marche, purchè viaggino in divisa, hanno libera circolazione su tutta la rete di trasporto pubblico regionale.

Analoga cosa per i Corpi di Polizia Provinciale e comunale, per il trasporto urbano. Per i Vigili del fuoco il trasporto è gratuito nella tratta residenza-luogo di lavoro, con il rimborso dietro presentazione del titolo di viaggio.

ASSISTENZA SANITARIA – La Regione si impegna a verificare con l’ASUR la realizzazione di una convenzione per l’erogazione, su tutto il territorio, di prestazioni sanitarie a tariffe agevolate per i donatori di sangue.

Così pure verranno promossi accordi con le strutture sanitarie per facilitare le stesse prestazioni ai militari presenti sul territorio. La Regione si impegna anche a dotare le infermerie delle Forze Armate di ricettari ASUR per prestazioni a favore dei militari e dei loro familiari.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 dicembre 2006 - 1007 letture

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