La Regione Marche si appresta ad attuare la STRASS

3' di lettura 30/11/-0001 -
STRASS, documento concreto che consente l’accesso alle cospicue risorse europee intercettate dalla Regione Marche.

dalla Regione Marche
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La Regione Marche si appresta ad attuare la STRASS, la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, il documento che sarà con tutta probabilità approvato a fine dicembre dal Consiglio regionale. Un atto fondamentale di politica ambientale che raccoglie le positive valutazioni espresse dalla IV Commissione consiliare “Ambiente- Territorio”per voce del suo presidente Rosalba Ortenzi nell’ambito del convegno che si è tenuto questa mattina in Regione.

“Un documento determinante per governare scelte politiche che d’ora in avanti saranno ineludibili per rispondere alle esigenze di domani, ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Marco Amagliani. Una strategia –ha proseguito - che si innesta perfettamente nei percorsi internazionali ed europei, ma anche la naturale conseguenza delle azioni e dei tanti provvedimenti già portati avanti dall’assessorato, a cominciare dal programma A.S.S.O, Azioni per lo sviluppo sostenibile.”

La STRASS si articola in 4 filoni : clima e atmosfera; natura e biodiversità ( la superficie regionale è ormai tutelata attraverso le 11 aree protette per più del 9%) ; ambiente e salute; gestione delle risorse naturali e dei rifiuti. Su quest’ultimo punto Amagliani ha focalizzato la questione delle risorse idriche: l’acqua non è una merce, ma un patrimonio comune dell’umanità da tutelare e da gestire pubblicamente e ha ricordato che la Regione ha ben chiaro questo concetto tanto da averlo trasfuso in una legge regionale specifica. Sul problema rifiuti, Amagliani ha rimarcato la necessità di applicare la regola delle quattro “erre” : riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero, citando l’esempio di comuni come Porto Sant’Elpidio che ha raggiunto il 65% di raccolta differenziata. Una realtà virtuosa ormai consolidata nella nostra regione – ha detto- che annulla nei fatti qualsiasi ipotesi di termovalorizzazione.

La questione dei cambiamenti climatici è il tema dirimente delle prossime politiche ambientali. Bisogna cominciare ad attivarsi per il 2014 e subito dopo per il 2020, anche ad “attrezzare il pensiero” in maniera davvero trasversale, verso una rilettura delle strutture profonde dello sviluppo, per costruire nuovi percorsi delle culture scientifiche e tecniche che diano risposte possibili. Sono le considerazioni del dirigente del servizio Ambiente della Regione, Antonio Minetti che ha definito la STRASS non una sommatoria di piani di settore, ma un documento improntato alla concretezza, calato sulla realtà anche amministrativa, attuabile, gestibile e finanziabile: ogni argomento trattato consente di interfacciarsi con strumenti e azioni che possono essere finanziate. La Regione Marche – ha ricordato- fino al 2014 può vantare una dotazione di fondi europei molto cospicua che altre regioni non hanno ottenuto, bisogna quindi che ogni soggetto pubblico e privato si attivi per far sì che le politiche ambientali diventino l’asse centrale di ogni strumento di sviluppo.

Il consigliere Rosalba Ortenzi ha espresso l’apprezzamento per il lavoro svolto con questo documento, progettato ed elaborato completamente all’interno delle strutture regionali, fatto che non accade abitualmente in altre regioni e che dimostra la competenza e la capacità di buon governo in questo settore. La valutazione finale della Commissione consiliare - ha precisato- sarà supportata anche dai contributi di approfondimento di questo convegno. Ma senza dubbio la STRASS è un documento operativo, indispensabile per le future scelte di politica ambientale e che deve diventare presupposto di ogni decisione se si ha a cuore il futuro dei nostri figli.

E’ intervenuto, tra gli altri, Gisberto Paoloni, direttore dell’ARPAM, che ha presentato il sistema di monitoraggio degli indicatori ambientali sul modello DPSIR secondo le fasi di identificazione Determinanti/ Pressioni/Stati/Impatti/Risposte.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 dicembre 2006 - 1110 letture

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