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Esportazioni: le Marche prime in Italia e tra le regioni nord-orientali

2' di lettura 30/11/-0001 -
“Il Mondo diviene sempre di più la nostra casa”, così commenta il presidente Gian Mario Spacca i dati sul commercio estero resi noti oggi dall’ISTAT.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


In un contesto di crescita delle esportazioni italiane rispetto all’anno scorso (+7.4%), l’Italia centrale registra un incremento del +10.7% e le Marche il risultato più brillante: +17.7%.

“Nell’Italia centrale si rileva un consistente aumento delle esportazioni per le Marche, in particolare nel settore dei prodotti chimici, fibre sintetiche ed artificiali, nel comparto meccanico, nel cuoio, nel tessile e abbigliamento”, commenta l’ISTAT nel Rapporto.

“Confermiamo, anche se con una leggera flessione, le nostre tradizionali mete di esportazioni in Europa (Germania, Francia, Regno Unito, Spagna) – afferma il presidente – e aumentiamo in maniera significativa “la rotta a Est”, con i Paesi extracomunitari.”

Una politica questa – aggiunge – che la Regione sta accompagnando e incoraggiando da qualche anno e “che sta dando i suoi frutti”, “tanto più se si considera che ormai le nostre imprese puntano a costruire delle teste di ponte in differenti parti del mondo, per resistere alla concorrenza straniera, raccogliendo le opportunità della globalizzazione dei mercati. Nella sostanza – afferma – in questo momento, possiamo ben dire che sta funzionando la strategia dell’internazionalizzazione attiva, mentre il fenomeno della delocalizzazione si sta riassorbendo.”

Spacca aggiunge che la proiezione delle Marche all’estero contribuisce in maniera significativa a creare l’Italian Style, dove hanno fatto da apripista i nostri marchi più prestigiosi, che creano un volano positivo anche per le piccole e medie imprese. “Una riflessione che abbiamo fatto più volte, è vero, ma che non è inutile ripetere, perché andando all’estero, ho l’impressione che la percezione che noi abbiamo di noi stessi è inferiore a quella che gli altri hanno di noi. Una osservazione che ho maturato nelle ultime missioni in Cina e Russia.”

“Anche il dato di oggi (il migliore d’Italia, a parte quelli di Basilicata e Sardegna, che sono partite da livelli molto bassi di esportazioni, ndr), ci incoraggia a proseguire sulla strada della promozione dei prodotti, insieme a cultura e qualità della vita, perché si confermi che le Marche sono sinonimo di eccellenza”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 dicembre 2006 - 1080 letture

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