I DS lanciano la campagna Italia 2007 per spiegare la finanziaria

2' di lettura 30/11/-0001 -
Nella provincia di Ancona, questo fine settimana, è partita la nuova campagna DS "Italia 2007". Vuole comunicare l’idea del cambiamento che potrà essere raggiunta attraverso il varo della nuova manovra economica.
Per tali ragioni “Italia 2007” è caratterizzata da un segno grafico che rappresenta una freccia che punta in alto.

da Emanuele Lodolini
Segretario DS Ancona


Una campagna che attraverso annunci stampa, affissioni e varie iniziative organizzate in tutto il territorio vuole far conoscere quella che è la missione della nuova Finanziaria 2007 e dell’azione politica dei Ds: "Più crescita. Più solidarietà. Più opportunità", per tutti.

La Finanziaria ha tre obiettivi: ridurre il debito pubblico, sostenere la crescita e dare maggiore equità sia fiscale che sociale. Vogliamo rimettere in moto l'Italia, lasciandoci alle spalle la pesante eredità lasciata dal centrodestra.

Oggi, con la riduzione del cuneo fiscale di tre punti per le imprese, con la reintroduzione dei crediti d'imposta per chi investe, per la rimodulazione del sistema degli incentivi, con la costituzione dei fondi per l'innovazione, l'energia e la ricerca, la Finanziaria dà alle imprese una quantità di risorse che nessuna delle leggi finanziarie precedenti del centrodestra ha mai dato. Si restituisce certezza al lavoro, ancorando la riduzione del cuneo fiscale alla trasformazione del lavoro temporaneo e precario in contratti a tempo indeterminato e avviando i primi atti di riforma degli ammortizzatori sociali.

Questa è una Finanziaria che innalza l'obbligo scolastico a 16 anni, e stabilizza in tre anni 170 mila lavoratori precari della scuola. Alla famiglia vengono dati strumenti per vivere più serenamente la propria vita, con l'istituzione per la prima volta, del Fondo nazionale per le persone non autosufficienti, con un piano straordinario per scuola dell'infanzia e gli asili nido. Guardando alla rimodulazione di aliquote, detrazioni, deduzioni e alla riforma degli assegni familiari, risulta in modo chiarissimo che tutti coloro aventi un reddito annuo fino a 40 mila euro, pagheranno meno tasse di quelle pagate fin qui.

Al Senato potranno essere apportati miglioramenti ulteriori rispetto al testo licenziato dalla Camera lavorando per assicurare più risorse per la sicurezza, la scuola, l'università e la ricerca e per ulteriori trasferimenti agli enti locali.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 dicembre 2006 - 858 letture

In questo articolo si parla di emanuele lodolini, ds, politica





logoEV