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Qualità garantita per le carni suine fresche e trasformate

2' di lettura 30/11/-0001 -
Approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo rurale e alimentazione, Paolo Petrini, il disciplinare di produzione “Filiera carni suine fresche e trasformate” per i prodotti con il marchio QM (Qualità Garantita Marche).

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Scopo del disciplinare è quello di definire le regole di produzione e le caratteristiche minime in materia di controllo, in modo da essere rispettate dai soggetti che fanno parte della filiera suinicola. Infatti, all’interno del marchio regionale di qualità, è possibile valorizzare con la tracciabilità dei processi di allevamento, macellazione, sezionamento, trasformazione e commercializzazione, prodotti con caratteristiche superiori alla media, capaci di attirare l’attenzione del consumatore e garantire così una maggiore sicurezza alimentare.

“Anche per il settore suinicolo – ha sottolineato Petrini – come per gli altri comparti dell’agroalimentare, vengono privilegiati i contenuti qualitativi dell’offerta, nonché il rispetto e la tutela dell’ambiente e del benessere dell’animale. Il processo di miglioramento qualitativo non si esaurirà con l’applicazione del disciplinare, ma in futuro sarà ampliata la gamma dei prodotti regolamentati, in linea con la politica comunitaria e per il raggiungimento di elevati livelli di qualità per gli alimentari”.

“Per approfondire le questioni applicative sia nella filiera suinicola che negli altri comparti – ha concluso l’Assessore - per i quali sono già stati approvati disciplinari di produzione (cereali, latte bovino e filiera ittica), abbiamo in programma per il prossimo 15 dicembre, presso l’Assam, un seminario con operatori e tecnici del settore. L’incontro sarà utile per affrontare anche i temi della promozione del marchio e gli incentivi che saranno contenuti nel prossimo piano di sviluppo rurale”.

Nel regolamento vengono definiti i rapporti e le modalità di fornitura tra le organizzazioni aderenti e l’utilizzo di un sistema in grado di gestire l’identificazione degli allevamenti, rintracciando la provenienza dei suini. Inoltre, stabilisce l’identificazione dei macelli, laboratori di sezionamento e trasformazione, nonché i punti vendita coinvolti nella filiera.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 dicembre 2006 - 1129 letture

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