Il ricordo del maestro Franco Corelli nell'anniversario della scomparsa

5' di lettura 30/11/-0001 -
Marco Corelli, cugino del Grande e Celeberrimo Tenore Anconetano Franco Corelli, come di consueto, ha organizzato una Santa Messa per ricordare l’indimenticato Artista, con il quale aveva un esclusivo rapporto, molto profondo ed intimo, e per il quale sia gli Anconetani, che i Marchigiani e gli Italiani tutti, devono sentirsi orgogliosi, anche se non amanti della Musica Lirica.

da Marco Corelli


Perché l’Arte del M° Franco Corelli, durante la Sua intensa carriera ed anche dopo, ha espresso il massimo a memoria d’uomo, di quello che poteva rappresentare l’Arte in Teatro, nella sua interezza, non solo riguardo alla Musica Lirica per la possente voce, che raggiungeva senza il minimo sforzo, note acute impossibili e quasi disumane, per la flessibilità della stessa che rendeva molto più elegante ed avvincente il canto, ma anche per l’ impeccabile interpretazione psicologica e scenica, dei moltissimi personaggi del vastissimo repertorio, che rappresentava.

Il tutto impreziosito da una padronanza e presenza scenica impareggiabile e da una avvenenza, che lasciava senza fiato, e che colpiva, anche il pubblico maschile, portandolo ad essere definito” il Mito”, dalle critiche più illuminate e preparate, e dal pubblico dei maggiori Teatri di tutto il Mondo. Questa ultima, secondo il parere dello scrivente, ha fatto dei grossi torti al valore dell’Artista, perché spesso, agli occhi dei poco preparati, è riuscita a far passare in secondo piano, l’eccellenza dello spessore Artistico delle sue performance.

Franco era considerato il più completo Artista Lirico di tutti i tempi, in quanto la sua voce sovrastava i cori e le orchestre più imperiose, anche nelle Arene all’aperto e non aveva bisogno di aiuti tecnologici, anche perché all’epoca non ce n’erano tanti. La sua voce, ricca di note centrali bronzee (da far invidia ai migliori baritoni di fama internazionale, cosa rarissima per un tenore), arricchite da fraseggi accorati, era anche capace di piegarsi a dei piano forti ed a delle filature, che ammaliavano ed inchiodavano alle poltrone gli spettatori, togliendo il respiro, creando tra il pubblico, suspance e silenzi assoluti, atti a coglierne tutte le vibranti sfumature.

Per non parlare della ricercatezza, con la quale lui stesso preparava i bozzetti dei costumi di scena, che dovevano essere il più possibile identici a quelli dell’epoca, anche nei minimi dettagli storici, e per questo con ansia e pignoleria, qualità che contraddistinguono in genere le grandi professionalità, svolgeva delle ricerche nei Musei e nei libri storici. Ciò serviva a farlo entrare psicologicamente il più possibile, nel Personaggio che doveva interpretare ed a donare, eleganza e credibilità allo stesso.

Tutto questo ed anche altro, rappresenta la sublime Arte di Franco, che non era mai soddisfatto e sempre alla ricerca di suoni od effetti migliori, per il grande amore e rispetto che aveva per il pubblico. Ciò gli procurava una grande ansia e sofferenza, e lo investiva di una grande responsabilità, ed anche se era osannato dalle platee di tutto il Mondo, e per questo aveva raggiunto anche benessere, non se lo godeva, per la sua grande modestia, poiché non si sentiva mai appagato. E proprio questa contraddizione, comune a molti Geni e Miti di tutte le discipline, si può asserire, che molto spesso, solo attraverso l’infelicità, la sofferenza ed il sacrificio, si possono raggiungere i più alti livelli e le grandi mete, pensiamo ad uno fra tutti che ci è molto vicino, Leopardi, ma anche agli atleti, ai musicisti, agli scrittori, ai giornalisti ecc….

La funzione religiosa di commemorazione, avrà luogo nella Chiesa del SS.MO SACRAMENTO (la Chiesa degli Artisti) domenica 29 ottobre 2006 alle ore 11 e verrà officiata da S.E. MONS. ENZO SERENELLI. La liturgia verrà accompagnata dalla Corale Federico Marini Diretta dal M° Luigi Marinelli, all’organo dal M° Serenella Secchiero, alle intenzioni lettura Franco Pietrucci, organizzazione Marco Corelli.

Durante la Messa verranno eseguiti brani cantati dal Soprano Maria Abbate e dal Tenore Andrea Quarti. Poiché il 2006, è il 250° anno dalla nascita del celebre compositore austriaco W.A. Mozart, la maggior parte dei brani scelti per l’occasione, ed uno eseguito da Franco prima della liturgia, saranno del compositore, tranne quello cantato dal tenore Andrea Quarti, che è di G. Bizet, in omaggio all’autore con il quale Franco, ha debuttato a Spoleto in Carmen nel 1951. Il brano di introduzione alla S. Messa sarà “ Salve di mille Popoli” di Federico Marini, in omaggio all’autore Anconetano al quale è intestata la Corale, e composta nei primi del 900 appena laureatosi con Mascagni, in onore della Miracolosa Madonna del Duomo di Ancona, che si esegue ufficialmente da 100 anni, ed alla quale Franco, quale anconetano, era anche devoto.

Si coglie anche l’occasione per comunicare, che al teatro Filarmonico di Verona, in data 28/10/06 alle ore 15,30, è stata organizzata una manifestazione per onorare Franco, alla quale interverranno celebri cantanti e moltissime autorità, oltre ai numerosissimi fans di Franco, tra i quali spiccano in particolare i Veronesi, che ancora non l’hanno dimenticato e continuano ad amarlo come se ancora fosse in carriera.

Poiché per motivi tecnici, non è stato possibile chiedere patrocini gratuiti, come per le scorse edizioni ed inviare inviti personali, si coglie l’occasione attraverso questo comunicato stampa, di invitare tutte le Autorità Civili, Militari ed Istituzionali, e chiunque avesse il piacere di intervenire, a partecipare numerosi, per dare lustro alla commemorazione, come per le scorse edizioni, e rendere omaggio, ad un figlio della ns. terra, che ha onorato e continuerà ad onorare, la città di Ancona, le Marche e l’Italia nel Mondo, attraverso le incisioni discografiche e live sia audio che video, ed il Mito, che lo ha consegnato alla storia della Musica e dell’Arte Planetaria.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 ottobre 2006 - 2029 letture

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