Ancona: domenica Sergio Rubini al Cinema Azzurro

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Nato a Grumo di Appula, in provincia di Bari, nel 1959, per alcuni anni fu soprattutto un volto fortemente caratterizzato, un accento volutamente esibito, un autore iconoclasta. Infatti ai suoi esordi fu soprattutto un attore.

da Gabriella Papini
Economia&Cultura


Poi per il grande pubblico fu anche il marito talentuoso ma ancora tutto da svelare sul piano artistico di Margherita Buy. E’ stato interprete sensibile ed efficace in I l grande Blek /1987) e Chiedi la luna di Picconi, L’intervista (1987) di Fellini, Una pura formalità di Tornatore.

Ma già con LA STAZIONE nel 1990, da lui diretto ed interpretato, rivela tutto il suo saper fare cinema; un cinema raffinato, semplice ed introverso, complesso e ricercato nelle tematiche, ma comprensibile nel dipanarsi delle immagini.

Con LA STAZIONE (che vedremo ora ad Ancona), presentato al festival di Venezia, vinse numerosi premi tra cui Il nastro d’argento e il Davide di Donatello. Altra prova magistrale di regia nel 1996 è Il viaggio della sposa con l’emergente Giovanna Mezzogiorno. Con Tutto l’amore che c’è del 1999, un film girato nella sua regione di origine la Puglia, la sua vocazione a rappresentare un’epoca attraverso un territorio esplode e si concretezza in modo mirabile.
Ambientato negli anni ’70, parla delle pulsioni, soprattutto amorose, dei giovani di quel periodo, dei loro sogni nel cassetto e della realtà pugliese di quegli anni.

Con LA TERRA, anche questo in visione ad Ancona, il tema, anzi il conflitto con il territorio, lo spazio, si fa più acuto e tragico. Un film bellissimo questo ultimo lavoro di Rubini dove il tema del ritorno diventa lacerante e irrisolvibile.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 settembre 2006 - 1753 letture

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