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Urbania: i finalisti del Premio Metauro 2006

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Ecco la rosa dei 5 poeti che saranno sabato 11 novembre a Borgo Pace al Premio.

dal Premio Metauro

Pierluigi Bacchini con “Contemplazioni meccaniche e pneumatiche” (Mondadori), Danilo Bramati con “Nel cuore della luce” (Moretti e Vitali), Giuseppe Conte con “Ferite e rifiorite” (Mondadori), Valerio Magrelli con “Disturbi del sistema binario” (Einaudi) e Giancarlo Pontiggia con “Il bosco del tempo” (Guanda), sono i finalisti del Premio Metauro 2006.

I cinque poeti, scelti da una giuria tecnica presieduta dal poeta urbinate Umberto Piersanti, saranno sabato 11 novembre, alle 17 a Borgo Pace, per la 13° edizione del Premio letterario Metauro. I nomi sono stati resi noti dalla giuria tecnica, composta dal poeta Umberto Piersanti (Presidente), Eugenio De Signoribus (poeta), Bianca Garavelli (scrittrice e critica letteraria), Feliciano Paoli (direttore del Museo Civico e Biblioteca di Urbania), Paolo Ruffilli (poeta).

‘Quella di Bacchini è una poesia attenta alla natura vista ed interpretata in modo ‘scientifico’. Bacchini analizza forme e strutture e le vede agitarsi nel caos dell’universo che pure il suo lucido verso tenta di interpretare –spiega Piersanti analizzando i finalisti.

Conte è il più rappresentativo esponente della cosiddetta area mitica. Nei suoi versi tornano e si amalgamano leggende greche, egiziane, celtiche, asiatiche ecc. Conte è convinto che solo l’immersione nel mito e nel fantastico possa salvarci dalla quotidiana insignificanza che avvolge la nostra vita’.

Magrelli è un poeta della ragione e incisività: i suoi versi stagliano nella pagina come il bulino dell’incisore. Lo ha già detto Enzo Siciliano, questa lucidità conosce anche lo scuro del mondo, il magma che nessuna dimensione razionale riesce a ordinare –prosegue Piersanti- un gusto favoloso e un’aspirazione al canto animano i versi di Pontiggia. Ai grigi e ai bianchi della tradizione lombarda, questo poeta milanese appone la ricchezza dei colori e la straordinaria varietà delle forme viventi.

Per finire con Bramati che è il primo della sua generazione che ritorni nel ’92 alla forma. L’opera in concorso al premio è una biografia in versi del pittore Vincent Van Gog, notevole per la tensione grammatica e il ritmo incalzante del verso’
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A decretare il vincitore di questa edizione 2006 del Premio sarà, come tradizione, una giuria popolare composta da un centinaio di persone provenienti dai nove comuni della Comunità Montana dell’alta Val Metauro. Dai 14 ai 90 anni, i giurati, appartenenti alle diverse categorie sociali, esprimeranno attraverso il loro voto una preferenza tra i quattro finalisti: decretandone così il vincitore.

Il Premio è sostenuto dalla Comunità Montana Alto e Medio Metauro i suoi nove comuni, dalla Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, biblioteca comunale di Urbania segreteria e sede del Premio.

Infolinee: 0722.313151 www.premiometauro.it


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 agosto 2006 - 1532 letture