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Emergenza Libano: abbiamo bisogno, ancora una volta, della solidarietà di tutti

2' di lettura 30/11/-0001 -
La situazione è drammatica – afferma Paolo Bernabucci - siamo arrivati a Tartus in questo grande centro di accoglienza, attualmente pieno di donne e giovanissimi. C’è disperazione, sguardi impauriti, lunghe attese, tensione all’arrivo degli operatori, che con un elenco in mano, fanno l’appello per chiamare a raccolta i fortunati che si imbarcheranno per un volo che li porterà a casa, in salvo! Donne accampate che stringono le poche valige che racchiudono tutto quello che resta di una vita trascorsa in Libano, e poi, il desiderio di conferme, di uno sguardo rassicurante di qualcuno che, anche solo con un sorriso, possa trasmettere tranquillità e speranza. C’è bisogno di tutto, ma soprattutto c’è bisogno di umanità e solidarietà”.



Il flusso dei profughi è in costante aumento. E’ stato necessario, infatti, individuare un altro centro di accoglienza nelle vicinanze, per poter provvedere ai nuovi arrivi; nella notte, tra venerdì e sabato, sono arrivati a Tartus 300 srilankesi, altri 300 sono previsti per domenica.

L’esodo dei profughi inizia in Libano, attraverso un viaggio in pulman si raggiunge la Siria, dove i disperati vengono accolti all’interno del campo, in attesa di raggiungere per via aerea, il loro paese. I tempi di attesa per ora sono di circa 48 ore, ma si rischia il collasso, visto l’aumento considerevole degli arrivi. Il GUS sta svolgendo attività di coordinamento e soprattutto di assistenza. Ha allestito nelle vicinanze del centro, un piccolo quartiere generale con connessione internet, per poter ottimizzare il proprio intervento.

Il flusso di informazioni con l’Italia è costante, così come sono giornalieri gli aggiornamenti con l’Ambasciata di Sri Lanka in Italia e in Libano. Sono per ora 1000 gli sri lankesi a Beirut, accampati nell’Ambasciata srilankese, in attesa di aiuto, sono collaboratori domestici, badanti, che con la guerra hanno perso lavoro e casa e che non sanno cosa li aspetterà in patria. Molti hanno già perso qualcosa e/o qualcuno a causa dello tsunami del 26 dicembre 2004 e questa nuova tragedia, rende il loro futuro ancora più incerto.

Il GUS ha deciso anche questa volta di essere in prima linea. “La missione proseguirà – afferma Paolo Bernabucci – il nostro impegno sarà a tutto tondo e sarà diretto a quanti avranno bisogno di aiuto ed assistenza”.

Continuate a sostenerci! Abbiamo bisogno, ancora una volta , della solidarietà di tutti i marchigiani!

Cc n. 22 000
Banca delle Marche – Ag. 1 – Macerata
Causale: emergenza umanitaria Libano 2006
Abi 06055
Cab 13401
Cin W

Per informazioni
Emergenza Libano
Tel: + 39 0733 260498
Fax:: +39 0733 269758
E-mail: medioriente@gus-italia.org





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 luglio 2006 - 1235 letture

In questo articolo si parla di solidarietà, gus





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