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Ancona: assegnato il premio di laurea Gianluca de Carlo

3' di lettura 30/11/-0001 -
Si è svolto venerdì mattina alle ore 11.00 presso la sala B dell’Ente Fiera di Ancona la Cerimonia di assegnazione dei premi del Premio di Laurea Gianluca De Carlo, riservato agli studenti che producono tesi di laurea in materia di cooperazione.
Ogni studente premiato ha ricevuto un assegno di € 1.000,00 e i sei volumi pubblicati dal Centro Studi.

da Cooper News


Il premio rientra nelle attività di promozione e diffusione del metodo cooperativo attuato attraverso i fondi regionali della L.R. 5/2003 art. 8.

Dopo la conferenza stampa di presentazione tenuta dal Presidente del Centro Studi si è svolta la premiazione effettuata dal Dr, Danilo Marchionni, dirigente della Regione Marche.

Hanno ricevuto i premi:

Dottor Luca Batoli
Università Politecnica delle Marche
Facoltà di Economia "Giorgio Fuà"
Relatore: Ch.mo Prof. Franco Sotte
Tesi: La Cooperazione Agro-Alimentare nelle Marche. Un’analisi economica e finanziaria

Dottor Marina Cesaroni
Università Politecnica delle Marche
Facoltà Economia "Giorgio Fuà"
Relatore: Ch.mo Prof. Franco Sotte
Tesi: La cooperazione Agroalimentare in Italia. Un’analisi delle cooperative attraverso i dati di bilancio

Dottor Vissia Ulissi
Università di Macerata
Facoltà di Scienze della Comunicazione
Relatore: Ch.mo Prof. Nedo Fanelli
Tesi: Il ruolo dell’impresa cooperativa nello sviluppo del territorio marchigiano.

Come ha spiegato il coordinatore dell'iniziativa dr. Francesco D'ulizia, "per questa edizione si è deciso di dedicare il premio di laurea ad un giovane ricercatore e cooperatore prematuramente scomparso all’età di 28 anni: Gianluca De Carlo, appunto, che è stato fondatore della Cooperativa Pescambiente che opera nel settore della biologia marina, realizzando progetti di ricerca e formazione".

Il Dott. Lucio Cimarelli, Presidente del Centro Studi Cooperativi ha spiegato che "il conferimento del premio rappresenta il Centro Studi un momento di confronto tra le nostre attività di ricerca e quella del mondo accademico; un momento di ampliamento del quadro conoscitivo sul fenomeno cooperativo, sicuramente fruttuoso e arricchente".

Attorno allo studio del fenomeno cooperativo -ha continuato Cimarelli - si dispiegano oggi dinamiche dalle caratteristiche ambivalenti:

* per un verso osserviamo una sorta di indifferenza: per rendersene conto è sufficiente sfogliare un qualsiasi libro di diritto o di economia per verificare il numero limitato di pagine dedicate all’impresa cooperativa, a confronto di quelle mediamente riservate alle imprese for profit;

* appare tuttavia riscontrabile anche una dinamica opposta, ovvero il fiorire di una pluralità di approcci diversi, uniti dal comune denominatore di porre in evidenza la maggior utilità di praticare atteggiamenti cooperativi.

È sufficiente far riferimento, ad esempio, alla Teoria dei giochi, alla Teoria dell’equilibrio, al Cooperative Learning, agli studi sullo sviluppo dei Sistemi Locali e sui distretti industriali, sui sistemi a rete, sulla fiducia, sul capitale sociale, sugli stili di leadership, ma anche alle teorie dell’organizzazione, alle teorie sui sistemi manageriali, alle teoria sulla gestione dei conflitti, a quelle sull’empowerment, sull’efficienza istituzionale, sull’economia sociale...

Tutti questi approcci appartengono a discipline scientifiche profondamente diverse tra loro, tuttavia esse arrivano a sostenere che nella dicotomia cooperare/competere, la competizione produce prestazioni più scadenti, rispetto ad un atteggiamento di tipo cooperativo.

In sintesi il fenomeno cooperativo è ancora poco studiato, pur possedendo molti elementi di interesse che debbono essere approfonditi, proprio per coglierne fino in fondo le potenzialità.

Quando i Probi Pionieri di Rochdale fondarono la prima cooperativa, scrissero nel loro statuto quegli ideali di democrazia, partecipazione, eguaglianza, solidarietà che sono alla base della cooperazione e di cui oggi iniziamo a comprendere la valenza determinante per l’eccellenza e la gestione strategica d’impresa: su di essi sembrano infatti basarsi i fattori di successo più rilevanti e duraturi nel tempo. Coglierne le molteplici implicazioni appare fondamentale per la crescita del sistema cooperativo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 luglio 2006 - 2445 letture

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