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Macerata: allo Sferisterio è la volta di Aida, con i misteri di Iside e Osiride

2' di lettura 30/11/-0001 -
Le figure di Iside e Osiride si affacciano allo Sferisterio. Il continuo richiamo al concetto di dualità e coppia sarà uno dei temi dell’Aida, opera di Giuseppe Verdi, che andrà in scena sabato 29 luglio, alle 21.

di Sferisterio Opera Festival
www.sferisterio.it


Il programma dello Sferisterio Opera Festival non si ferma all’Arena. In questi tre giorni di apertura, sono previsti spettacoli anche al teatro Lauro Rossi, e sabato, alle 18, sarà la volta di Magnificat di Alda Merini. Per la poetessa milanese, questa opera “è il mio grazie al Signore. È la poesia di tutte le madri. Sono convinta che ogni bambino viene mandato da Dio e ogni madre dovrebbe viverlo come un miracolo.” A recitarlo sul palco sarà Valentina Cortese, una delle più grandi e acclamate attrici degli ultimi tempi.

Poi, spazio all’Aida, con la regia, i costumi e la scenografia di Massimo Gasparon. Questa rappresentazione gode di un legame molto particolare con Macerata. Fu, infatti, proprio Aida a inaugurare lo Sferisterio come teatro lirico, nel 1921. Da allora è stata portata in scena altre otto volte, tra il 1969 e il 2001.

La sua prima rappresentazione è avvenuta al teatro dell’Opera de Il Cairo, il 24 dicembre 1871. Due anni prima, il viceré d’Egitto Ismail Pascià chiese a Verdi di comporre un inno per l’inaugurazione del Canale di Suez, ma il Maestro, in un primo tempo rifiutò. Successivamente, quando Camille Du Locle gli presentò il programma dell’opera, accettò entusiasta. Il debutto italiano avvenne nella cornice del teatro alla Scala di Milano l’otto febbraio 1872, diretta da Franco Faccio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 luglio 2006 - 1117 letture

In questo articolo si parla di musica, macerata, sferisterio





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