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Lavori pubblici: approvato dalla Regione il nuovo prezziario

3' di lettura 30/11/-0001 -
La Giunta regionale ha approvato il nuovo prezzario ufficiale in materia di lavori pubblici.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Per la redazione e l’aggiornamento del documento è stata costituita nel 2001 un’apposita commissione tecnica composta da rappresentanti degli enti pubblici, da privati e organismi di categoria in materia di lavori pubblici e di sicurezza e salute nei cantieri temporanei o mobili.

“Va sottolineato – ha dichiarato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Gianluca Carrabs - il fatto che si sia giunti all’approvazione di questo strumento, importante per la corretta esecuzione opere pubbliche, con il consenso sia degli enti locali che delle associazioni di categoria, dalla CNA, alla Confartigianato, all’ANCE-Confindustria. Il duplice obiettivo che si intendeva perseguire e che riteniamo di aver conseguito, era quello di favorire la realizzazione di opere pubbliche di qualità eseguite in condizioni di sicurezza per i lavoratori”.

Il prezzario si compone di oltre 16 mila voci ma attualmente risultano predisposte analisi dei prezzi relative ad 8 mila voci. Entro l’anno, tuttavia, il prezzario sarà completato con un capitolo relativo alle opere di bioedilizia (opere realizzate con materiali e tecniche sostenibili in fase di produzione, di messa in opera e di esercizio) e con l’aggiornamento del capitolo dedicato ai costi della sicurezza esclusa o speciale (ossia il complesso delle attrezzature e degli apprestamenti individuati nei piani di sicurezza, non compresi nell’ambito delle singole lavorazioni, in quanto specifici per ogni cantiere).

Per i prezzi di alcune lavorazioni, rimasti invariati dal 2001 e di cui non sono ancora state eseguite le analisi, è stato richiesto l’aggiornamento sulla base dell’incremento dell’indice del costo di costruzione di un fabbricato residenziale calcolato dall’ISTAT per il capoluogo di regione, in questo caso pari al 16,14%.

Il prezzario approvato si distingue per due aspetti: innanzitutto, i prezzi della maggior parte delle lavorazioni sono stati determinati sulla base di analisi che conferiscono trasparenza al meccanismo di formazione del prezzo e ne consentono un agevole e tempestivo aggiornamento anche al variare di una sola delle sue componenti; inoltre, il prezzario è uno strumento dinamico, in grado di adeguarsi rapidamente alle oscillazioni del mercato, consentendo a progettisti e stazioni appaltanti di quantificare con chiarezza e precisione la spesa complessiva necessaria per garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri.

La quantificazione di questo importo, che non può essere assoggettato a ribasso in sede di gara d’appalto, costituisce un passo importante per contrastare lo sfruttamento della mano d’opera nell’edilizia e contribuire alla riduzione del numero degli infortuni sul lavoro. Per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza nei cantieri, in particolare, si è registrato un aumento percentuale (dal 35,8 del 2000 al 59,9 del 2004) dei verbali relativi ad infrazioni rilevate inviati all’autorità giudiziaria sul numero dei cantieri visitati.

Negli anni 2003 e 2004, nel settore delle costruzioni, sono stati denunciati all’INAIL, rispettivamente, 4404 e 4148 casi di infortunio sul lavoro, 26 dei quali mortali (15 nel 2003 e 11 nel 2004).

“E’ del tutto evidente – afferma Carrabs – che si è in presenza di forme patologiche del mercato edilizio che occorre contrastare in primo luogo con interventi normativi e controlli rigorosi. In questo contesto, un prezzario con prezzi equi e congrui, che tengano conto anche dei costi della sicurezza, costituisce un presupposto importante per ottenere lavori di qualità eseguiti nel rispetto della tutela dei lavoratori”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 luglio 2006 - 1425 letture

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