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Macerata: progetto di solidarietà per Sierra Leone

3' di lettura 30/11/-0001 -
Tre volontari italiani (uno psicologo e due medici) sono pronti a partire per la Sierra Leone – il secondo Paese più povero del mondo – grazie a un progetto di solidarietà promosso dall’Avsi (Associazione volontari servizi internazionali) e sostenuto dalla Provincia di Macerata e dai Comuni di Recanati, Camerino, Treia e Macerata (nella foto un momento della presentazione).

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it


L’intervento consiste nella realizzazione di un corso di formazione per 15-20 operatori sociali capaci di svolgere un utile servizio nel campo della salute mentale. Lavoreranno all’interno del distretto territoriale di Makeni (250 mila abitanti, capoluogo della regione settentrionale della Sierra Leone), a contatto con persone affette da disagio psichico.

Il progetto è stato presentato nella sala consiliare della Provincia, a Macerata, proprio alla vigilia della partenza della spedizione italiana. Sono intervenuti, fra gli altri, il responsabile dell’Avsi – sezione Marche Sud – Sergio Canistri, l’assessore provinciale ai Diritti dei bambini, Clara Maccari, i consiglieri provinciali Giancarlo Giulietti e Umberto Marcucci, lo psicologo Lorenzo Talamelli di Fano (capo della delegazione che si recherà in Africa) e i rappresentanti dei Comuni di Macerata e Recanati.

Makeni, una delle città più importanti del Paese africano, è stata gravemente danneggiata negli undici anni di guerra civile e una significativa parte degli abitanti – ha spiegato Talamelli – è stata esposta a gravi eventi traumatici come l’uccisione di familiari, incendi e distruzione delle proprie case, mutilazioni, rapimenti, violenze. Oggi, quindi, vi è anche un’emergenza umanitaria legata alla salute mentale di tanti soggetti, soprattutto gli ex bambini-soldato, i quali vivono ai margini della società, perché psicosi o ritardi mentali sono rimasti finora in secondo piano rispetto a problemi più pressanti come malnutrizione, ferite fisiche o malattie gravi e più diffuse”.

Ecco il motivo per cui, dopo una prolungata missione conoscitiva in quel territorio, i volontari dell’Avsi hanno deciso di avviare questo progetto di sostegno agli abitanti del luogo: “Il corso – ha sottolineato Canistri – ha due obiettivi principali. Da un lato, insegnare le conoscenze basilari e fornire gli strumenti per permettere ai partecipanti di sviluppare un servizio per la salute mentale nella comunità, con una supervisione a livello di distretto. Dall’altro, di insegnare a fornire le prime cure ai malati psichici presenti all’interno della comunità stessa”.

Dal canto suo, l’assessore provinciale Clara Maccari, introducendo la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, ha ribadito l’impegno della Provincia nel campo della solidarietà internazionale e della cooperazione, ricordando anche gli altri progetti che l’Amministrazione ha sostenuto o addirittura lanciato in questi anni in aiuto di Eritrea, Palestina, Sri Lanka e così via.

Infine, i consiglieri Giulietti e Marcucci hanno espresso unanime apprezzamento per il progetto, definendolo “importante e qualificante”, e hanno sottolineato il lavoro che la Commissione consiliare competente in materia di cooperazione internazionale sta portando avanti a sostegno di iniziative come quella in Sierra Leone.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 luglio 2006 - 1268 letture

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