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Nella provincia di Pesaro la maggior parte degli incendi

4' di lettura 30/11/-0001 -
Il 65% dei comuni italiani non svolge ancora un sufficiente lavoro per contrastare la piaga degli incendi boschivi e più di uno su tre non fa praticamente nulla per fermare i roghi.

da Legambiente Marche


La Liguria tra le regioni più attive, con il 75% dei comuni che svolgono un lavoro positivo di contrasto degli incendi boschivi, il ritardo più grave invece proprio in quelle regioni del Sud e delle Isole più duramente messe alla prova ogni estate dai roghi, dove appena il 28% delle amministrazioni comunali raggiunge la sufficienza.

Parliamo degli oltre 2.500 comuni colpiti da incendi nel biennio 2003-2004, in pratica un terzo d’Italia. Appena il 6% applica pienamente la legge quadro del 2000 in materia di incendi boschivi e poco più di un comune su quattro realizza il catasto delle aree percorse dal fuoco, strumento fondamentale per fermare le speculazioni che spingono gli incendiari ad agire. Un dato estremamente preoccupante all’inizio di questa estate rovente che ha già visto superare quota 1.000 roghi e che conferma il ritardo di quelle amministrazioni che invece dovrebbero avere un ruolo strategico nell’arginare la piaga degli incendi.
Il 57% dei comuni non realizza attività di avvistamento dei focolai, di prevenzione e manutenzione dei boschi e risulta praticamente al palo la realizzazione di mirate attività locali di informazione alla popolazione: soltanto un comune su otto è attivo in questo senso.

Sono questi alcuni dei dati che emergono da “Ecosistema Incendi 2006”, presentata ieri a Roma, l'indagine Nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile per fotografare la reale situazione dei comuni italiani nella lotta agli incendi boschivi, realizzata in occasione di “Non scherzate col fuoco”, campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione ed informazione sugli incendi boschivi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile, organizzata per la prima volta quest'anno, anche in collaborazione con la Regione Marche, oltre agli scout dell’AGESCI e del CNGEI, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, l’Associazione Nazionale Alpini e la Regione Sicilia.

Un week end di sensibilizzazione, quello di “Non scherzate col fuoco” della scorsa settimana, che nelle Marche ha registrato oltre 40 adesioni con iniziative che hanno coinvolto cittadini e amministratori: da passeggiate alla scoperta delle foreste, ad azioni concrete di manutenzione e pulizia per intervenire sulle troppe discariche abusive che spesso vengono mimetizzate nei boschi, ripulendo cigli stradali e sentieri, passando per i tanti gruppi comunali di Protezione Civile, la Forestale e i Vigili del fuoco che hanno organizzato stand e punti informativi in molte piazze.

Tornando ai dati, rispetto al resto d’Italia, le Marche sono una delle regioni in cui la piaga degli incendi tende a colpire sempre meno: dall'indagine infatti risulta che nella regione nel 2005 si sono verificati 27 incendi boschivi (rispetto ai 37 del 2004), che hanno trasformato in cenere 38 ettari di territorio (a fronte dei 94 ha del 2004), la maggior parte dei quali di boschi e foreste . Dati che pongono le Marche tra le regioni meno colpite dagli incendi boschivi lo scorso anno.

Estremamente bassa la media di ettari percorsi dal fuoco per incendio, elemento che dimostra una capacità di spegnimento tempestivo dei roghi e una buona capacità di presidio del territorio e di avvistamento e segnalazione tempestiva degli incendi.

Nelle Marche nel biennio 2003-2004 soltanto 41 comuni, il 17% del totale, hanno subito almeno un incendio di estensione pari o superiore ad un ettaro. Quasi la metà di queste amministrazioni sono tutte nella provincia di Pesaro e Urbino, che ha visto il 28% dei suoi comuni interessati dagli incendi boschivi nel biennio 2003-2004.

Nel biennio 2003-2004, questi 41 Comuni hanno subito complessivamente 119 incendi, con una superficie percorsa dalle fiamme di oltre 462 ettari. Nella Provincia di Pesaro e Urbino oltre la metà degli incendi e la metà della superficie percorsa dal fuoco di tutta la Regione nel biennio ‘03/’04.

Su questi stessi 41 Comuni inoltre si è concentrato il monitoraggio di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, denominato Ecosistema Rischio, per valutare lo stato di attuazione della legge 353 del 2000 e le attività di prevenzione messe in opera dai comuni (campagne di informazione, avvistamento focolai e presidio del territorio, perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, approvazione del catasto di tali aree ai fini dell’applicazione dei vincoli previsti dalla legge, esistenza di piani comunali di emergenza per il rischio incendi boschivi, rapporto con il volontariato di protezione civile) i cui risultati completi sono consultabili all'interno del Dossier, disponibile on-line sul sito www.legambiente.com, link “i documenti”.

Le statistiche





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 luglio 2006 - 2012 letture

In questo articolo si parla di incendio, legambiente





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