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Urbino: conferita a Luca Ronconi la laurea ad honorem

3' di lettura 30/11/-0001 -
"Un inizio informale ma fortemente affettuoso" con queste parole il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", prof. Giovanni Bogliolo, ha dato il via alla cerimonia di conferimento della laurea ad honorem in Lingue e Culture Straniere al regista Luca Ronconi.



La parola è poi passata al prof. Stefano Pivato, preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, che ha iniziato la laudatio con una riflessione: "Se tradizione e modernità costituiscono, sin dal logo scelto per le celebrazioni del Cinquecentenario della nostra Università, la linea guida che l'Ateneo segue e intende seguire negli anni a venire, nessuno meglio di Luca Ronconi può rappresentarne la dialettica unità". Il prof. Pivato ha continuato la laudatio ripercorrendo la carriera di Ronconi, indagandone ragioni ed esiti.

Poi la parola è passata al laureando. "Non sono un regista teorico. Non amo teorizzare nemmeno a posteriori ma una simile professione di fede non vuol dire che non abbia elaborato una mia personale visione del lavoro del regista teatrale". Così ha esordito Ronconi per cui il conferimento della laurea rappresenta "un'occasione per fare un resoconto/bilancio della mia quasi cinquantennale carriera". "Due le anime dell'attività universitaria, didattica e ricerca. Le stesse che hanno caratterizzato il mio lavoro di regista. La didattica, sin da quando ero allievo all'Accademia di Arte Drammatica e poi con l'esperienza di direttore di scuole di teatro fino a quella attuale alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano".

"Ho cercato sempre di evitare di trasmettere rassicuranti verità ma piuttosto un metodo fatto di pluralità di metodi da adottare secondo i casi. Di una cosa sono convinto: si insegna a recitare facendo recitare." Si è emozionato più volte Ronconi durante la cerimonia, ma specialmente quando ha spiegato che "in questo percorso formativo c'è un mio personale apprendistato; devo infatti moltissimo a tanti attori, alcuni grandi, come l'indimenticata Marisa Fabbri".

Seconda linea guida, la ricerca "che, - secondo Ronconi -, ha cessato di essere un abito mentale per divenire uno stile di rappresentazione. Ed è parlando di ricerca che il regista ha esortato l'Università di Urbino, "simbolo della cultura umanistico-rinascimentale di cui l'Occidente si è nutrito e si nutre, a continuare a cercare alle spalle il nostro futuro".

Alla fine della sua lectio, il pubblico presente - tutto in piedi - si è prodotto in un calorosissimo e lunghissimo applauso. Tanto lungo da imbarazzare il neo laureato e che si è concluso solo su reiterata richiesta dello stesso Ronconi.

Alla fine il Rettore ha ripreso la parola per ringraziare Luca Ronconi e per dire che questa "cerimonia cominciata in sordina è finita in crescendo. Partiti da un tributo di affetto e riconoscimento, abbiamo assistito ad una lezione intrisa di profondità e ricchezza. Una lezione magistrale, in sé, ma anche per noi che ci siamo riflessi nelle parole che ci ha voluto regalare".





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 luglio 2006 - 1025 letture

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