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Raci 2006: edizione ampliata e rinnovata per l'agricoltura di qualità

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Ampliata nella formula e nei contenuti, ma anche rinnovata nella sua immagine. Ruotano intorno a questi aspetti le novità della Rassegna Agricola Centro Italia 2006 (22^ edizione) presentata oggi a Macerata con una conferenza stampa nella sede della Provincia.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it

La “Raci 2006” aprirà i battenti al Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata giovedì 1 giugno, con la cerimonia inaugurale (ore 17) a cui interverranno il presidente della Provincia, Giulio Silenzi ed il vice presidente della Regione Marche, Luciano Agostini, per proseguire fino a domenica 4 giugno. Per la prima volta la rassegna abbraccia l’arco di quattro giorni, invece dei soliti tre. A questo ampliamento – come ha evidenziato l’assessore provinciale all’agricoltura, Luigi Carlocchia – si accompagna il restyling grafico della manifestazione, che si dota anche di un sito internet (ww.raci.provincia.mc.it) realizzato dalla società Task e l’introduzione di una ‘mascotte’, un simpatica mucca, che diventa il simbolo delle Raci.

La scelta di questo animale come simbolo della manifestazione fieristica è legata alla ‘storia’ della rassegna stessa. La Raci, infatti, prese vita negli anni ’80 per promuovere e valorizzare la razza bovina marchigiana. La rassegna – ha ricordato il direttore dell’Associazione provinciale allevatori (Apa), Dino Mosca – è anche l’occasione per sostenere la produzione di carne bovina marchigiana e ricordare come essa abbia raggiunto livelli qualitativi eccellenti, riconosciuti in tutto il mondo, grazie ad un ottimo standard di perfezionamento della razza, costantemente seguito nelle linee di selezione dal Centro Tori di Macerata.

L’importanza della rassegna maceratese nel panorama fieristico regionale è stata sottolineata dal presidente dell’ERF – Ente regionale per le manifestazioni fieristiche, Dante Merlonghi, intervenuto insieme al consigliere Giovanna Cipolletti. Entrambi hanno ricordato come la Raci serva a dare il giusto riconoscimento e un’adeguata “vetrina” al mondo agricolo e a tutte le produzioni agricole. Attraverso il sostegno dell’agricoltura, quale settore essenziale dell’economia, la Raci si pone anche come elemento di spinta affinché l’agricoltore punti sempre più sulla qualità delle produzioni, si confermi primo garante della sicurezza alimentare e continui ad essere custode del territorio, dell’ambiente e dello stesso paesaggio agrario che, specie nelle Marche, rappresenta un patrimonio assolutamente da salvaguardare.

L’area espositiva (circa 15 mila metri quadrati) presenterà un scenario completo dei vari comparti che compongono la realtà agricola: produzioni animali e vegetali, meccanizzazione agricola e innovazioni tecnologiche, produzioni enogastronomiche tipiche, coltivazioni biologiche, agriturismo, ortofrutta e vivaismo, arredo verde.

“Al pubblico sempre numeroso (lo scorso anno 12 mila visitatori negli ultimi due giorni) la rassegna – ha ricordato l’assessore Carlocchia – offre la possibilità di conoscere, anche con incontri, presentazioni, workshop, mostre, un panorama completo della realtà agricola e di tutto quanto oggi ruota interno all’agricoltura”. Inoltre, visitando il quartiere fieristico di Villa Potenza, è possibile seguire momenti di spettacolo e degustazioni guidate di prodotti.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 maggio 2006 - 1493 letture