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Pesaro: giovani volontari crescono

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Si sono conclusi i miniprogetti di sensibilizzazione al volontariato nelle scuole superiori di Pesaro.

da Csv Pesaro

La solidarietà non è una parola vuota: è uno stile di vita, è scegliere giorno dopo giorno nell’ottica di chi crede che il bene comune si costruisce a partire dai piccoli gesti quotidiani, in mille modi diversi e sempre compatibili con l’identità di ogni essere umano.

Il Centro Servizi per il Volontariato – AVM Regionale, attraverso il progetto “Volontaria…mente”, ha voluto quest’anno coinvolgere alcune classi delle scuole superiori di Pesaro in alcuni miniprogetti monotematici di approfondimento per dar modo ai ragazzi, in base alle loro attitudini ed ai loro interessi, di avvicinarsi e conoscere meglio alcune forme di solidarietà, anche attraverso modalità per loro insospettabilmente stimolanti.

Così le classi IV A e IV B dell’Ist. Tecnico “Bramante” hanno sperimentato l’attrattiva della tutela dell’ambiente (Prog. Ambientarsi) ripulendo il Parco XV Aprile e monitorando i servizi di raccolta rifiuti, sotto la guida di “Legambiente”; la classe IV P dello stesso istituto ha approfondito i bisogni delle famiglie che si trovano ad affrontare la malattia e l’ospedalizzazione dei bambini cardiopatici (Prog. Do-lo-re) sotto la guida dell’ass. “Tutti i cuori di Rossana” anche attraverso visite guidate ai reparti di Pediatria, Cardiologia e 118 dell’Ospedale S.Salvatore di Pesaro.

Hanno poi concluso i lavori realizzando una bella mostra attualmente allestita nell’atrio di ingresso dell’istituto stesso. La classe I A dell’Ist. D’Arte “Mengaroni” ha invece approfondito il tema degli equilibri politici, economici e religiosi che regolano i rapporti tra le nazioni nell’ambito del Miniprogetto “Diritto alla pace” sotto la guida di Emergency e Amnesty International che troverà il suo prodotto finale nella realizzazione di un murales all’interno della scuola; nello stesso istituto la classe III A ha invece lavorato sulle dinamiche economiche che condizionano il divario tra nord e sud del mondo, le possibili alternative e soluzioni (prog. Economia Sostenibile), sotto la guida della “Bottega del Mondo” – commercio equo e solidale, che ha fornito loro gli snack da vendere ai compagni durante la ricreazione per farsi essi stessi promotori di un principio in cui credono.

“La solidarietà non è una parola vuota” commenta Claudia Vanzolini, coordinatrice provinciale del progetto, “perché contiene l’entusiasmo di tutti questi ragazzi, l’impegno gratuito dei loro insegnanti, delle associazioni di volontariato, della Protezione Civile, dei primari dei reparti ospedalieri sopra citati e di tutti coloro che hanno anche solo in minima parte contribuito alla riuscita dei nostri progetti.”


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 maggio 2006 - 1319 letture