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L’intervento di Spacca al 7° Congresso regionale della UIL Marche

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Nell’ambito del 7° Congresso regionale UIL, tenutosi a Jesi, il presidente Spacca ha sottolineato la convergenza di interessi e di indirizzi con il sindacato sulla linea di una rafforzata collaborazione, all’insegna della concertazione e dello sviluppo.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

“Bene ha fatto il segretario Fioretti a ricordare l’importanza del progetto Mediterraneo per lo sviluppo – ha detto Spacca – All’inizio del prossimo mese anche le Marche siederanno al tavolo dei firmatari per la costituzione della Regione Euroadriatica.
Si tratta di un capitolo storico, una svolta strategica duplice: rafforziamo gli ideali di crescita in cui crediamo riportando verso i Balcani e su un’area dove si incontrano le culture mussulmana, grecoortodossa e cattolica, quegli interessi che si stanno spostando al Baltico; e decliniamo correttamente i valori della pace e della solidarietà.

La Regione Marche ha sempre messo al primo punto dei suoi programmi Coesione e Sicurezza come riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini, impegnandosi oltremodo per il Sociale e la Salute: nonostante i problemi di bilancio 2001-2005, l’azione di razionalizzazione delle spese non ha comportato mai la diminuzione di servizi sul territorio. L’ordine dei conti sul sistema sanitario regionale corrisponde dunque ad una qualificazione dei servizi. Proseguiremo questo percorso con la stesura in tempi brevi del nuovo Piano Sanitario Regionale in cui la qualificazione dei presidi sanitari si accompagnerò alla forte integrazione sociosanitaria del territorio”.

Dopo la estesa relazione del segretario UIL Graziano Fioretti che ha ricordato la forza della delega data all’organizzazione sindacale dai 60.000 iscritti delle Marche e dalle 40 sedi regionali, Spacca ha detto che il confronto fra Regione e sindacati si muove su quattro punti essenziali, attraverso cui si gioca la sfida della concertazione progettuale, al centro di un sistema comunque condiviso e consapevole.

“Ad un anno dalla entrata in vigore del PEAR, il Piano energetico ambientale regionale – ha detto il presidente - la prossima verifica attesterà le positive soluzioni indicate e le risposte da dare alle nuove necessità del sistema produttivo locale; sulle infrastrutture, non si può più attendere la costituzione di una rete di collegamenti da cui dipendono in gran parte tutti i principali poli produttivi marchigiani: così come la regione ha bisogno di uno snodo logistico di grandezza europea per poter sperare di vincere le sfide competitive del futuro. Infine, quarto punto, il lavoro: la Regione si è impegnata sull’attivazione di strumenti importanti e qualificanti per giovani, donne e crescita occupazionale. Sulla produttività ha favorito, con più intense performance formative, lo sviluppo delle conoscenze, da cui dipende la valorizzazione delle risorse umane. La legge sull’apprendistato ha iniziato a dare risultati ma dobbiamo introdurre altre soluzioni congiunte: ecco dove risulta prezioso allora il Patto per lo Sviluppo. L’incontro che ci sarà a breve fra la Regione stessa e le oo.ss. porterà ad individuare quei punti focali da risolvere al più presto. Altro argomento forte ed interconnesso da portare al confronto insieme alle politiche industriali, sarà la scelta fatta da questa giunta di spingere un nuovo modello di economia regionale basata sul rilancio di Turismo, Cultura e patrimonio ambientale, ricchezze che possono essere opportunità occupazionali, con professionalità elevate e impiego di più forza lavoro nell’artigianato, nella tradizione e nella tipicità”.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 maggio 2006 - 1106 letture