counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Senigallia: pestaggio in commissariato

4' di lettura
3672

Il Mezza Canaja, con una manifestazione pubblica, tenutasi sabato pomeriggio, denucia un pestaggio che sarebbe avvenuto la scorsa settimana all'interno del commissariato. Nicola Mancini

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it

Il racconto dal volantino del Mezza Canaja:

Un uomo sulla quarantina ha un incidente stradale. Arriva all’ospedale di Senigallia per degli accertamenti; nello stesso momento arriva anche una volante della polizia stradale che, in un momento di pausa, lo ammanetta, lo butta a terra, e lo carica di forza SULL'AUTO DI SERVIZIO PER CONDURLO AL LOCALE COMMISSARIATO DI PUBBLICA SICUREZZA.
La visita non era ancora finita (il referto dice “ interrotta a causa del prelievo di poliziotti”) e l’uomo non riportava che problemi ad una spalla.

Tre ore dopo lo stesso uomo è visto uscire da due persone (che saranno le stesse ad avvisarci) dal COMMISSARIATO DI PIAZZA DELLA VITTORIA insanguinato, con lividi su tutto il viso, ed escoriazioni sulle braccia, dirigersi barcollante verso il centro di prima accoglienza della Caritas, per chiamare –si saprà dopo - un’ambulanza (evidentemente negata dalle forze dell’ordine).

Arrivato nuovamente all'ospedale, una visita accerta quello che abbiamo appena detto. Stranamente, nello stesso momento, si presenta all’ospedale una pattuglia della polizia chiedendo di farsi visitare, e volendo soprassedere alla visita dell’uomo.
La dottoressa che esegue la visita solo dopo le pressioni nostre e dei consiglieri comunali di RC e dei Verdi, si decide a scrivere nel referto quello che l’uomo vuole dichiarare, e cioè di ESSERE STATO PICCHIATO DALLA POLIZIA, mentre quest’ultima, fa di tutto, rasentando il grottesco (nascondendosi dietro un armadietto) per essere presente nella stanza.

Successivamente i poliziotti, contrariamente alla dichiarazione precedente, affermeranno che i danni che l’uomo porta su di sé sono dovuti al fatto che questo abbia iniziato, in ospedale, a dare testate contro il muro.

Ebbene, quello che brevemente abbiamo raccontato, non è una storia tratta da qualche fiction noir, o da un sito delirante, ma è una REALE GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA avvenuta a Senigallia il pomeriggio del 18 maggio 2006.

Aldilà delle inquietanti considerazioni politiche che emergono, come fantasmi, dal baratro che si apre ai piedi di questo fatto. L’uomo in questione è senza parenti nelle vicinanze e senza fissa dimora; e allora, non diventa inverosimile ipotizzare un “eccesso di zelo” di qualche uomo in divisa, uno specifico “trattamento di riguardo” rivolto a quelle persone che vivono ai margini, invisibili, costretti alla microcriminalità, e senza la possibilità di far valere i propri diritti di fronte a tali abusi di potere. Quali altri motivi vi sarebbero potuti essere, dal momento che l’incidente era finito con un banale CID?

E' gravissimo, oltre che orribile, sapere che un gruppo di poliziotti – persone, si suppone, preposte alla pubblica sicurezza, persone che rappresentano lo Stato - abbiano pestato a sangue, nella forma più meschina e vigliacca possibile, un uomo per tre ore.
E’ ancora più grave pensare che questi individui possano continuare impunemente, qui o altrove, a fare il loro “lavoro” grazie alla silenziosa complicità dei colleghi o, ancora peggio, grazie all’omertà di molti cittadini.
Chiediamo verità e soprattutto giustizia.


Alla manifestazione di protesta erano presenti anche i consiglieri comunali di Rifondazione (Mancini) e dei Verdi (Mariani) che porteranno questa questione in consiglio comunale e, probabilmente, anche in un'interrogazione parlamentare.

La protesta davanti al commissariato è durata solo pochi minuti, senza insulti o slogan. Nessuno poliziotto è uscito dal commissariato e i ragazzi del Mezza Canaja hanno lascito il loro striscione appeso al cancello.

Nicola Mancini Nicola Mancini
La manifestazione del Mezza Canaja ed i consiglieri comunali di Rifornzazione Comunista e dei Verdi Roberto Mancini e Marcello Mariani.


I referti medici I referti medici I referti medici I referti medici
I referti medici forniti dal Mezza Canaja.
Nel primo si può leggere come la prima visita medica sia stata interrotta dalle forze dell'ordine.
Nel terzo il medico prende atto delle peggiorate condizioni del paziente.
Nel quarto si evidenzia la costola rotta.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2006 - 3672 letture