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Fabriano: mestieri in bicicletta

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La battuta di un noto comico italiano “comunque vada sarà un successo” è lo slogan che calza perfettamente con la Mostra “Mestieri in Bicicletta”.

da Daniele Gattucci

Rassegna, che ha già avuto, se pur in formula ridotta, il battesimo del fuoco nella bella sala di Palazzo Refi a Cerreto d’Esi, ma che da venerdi 19 maggio è stata aperta al pubblico e lo resterà sino al prossimo mese di settembre.

Per quella data, e ne siamo convinti, la collezione di bici d’epoca del fabrianese Luciano Pellegrini, che ha trovato finalmente degna sede in via Cialdini (pochi metri dopo il cinema Giano e ad altrettanti prima dell’edicola del Nelli) sarà metà di un flusso continuo di visitatori. Da cosa nasce questa nostra opinione, dalla semplice constatazione della realtà, in quanto subito dopo le ore quindici del 19 maggio, all’apertura dei cancelli, oltre ai fabrianesi che avevano appreso la notizia dai giornali, una cinquantina di turisti hanno impresso la propria firma sul registro delle presenze non risparmiando commenti di apprezzamento ed elogio per l’inedito e caratteristico “Museo”.

In effetti anche la sede, suddivisa in due piani, ben allestita con materiali poveri su suggerimento dell’architetto Lorenzo Rossi, in un punto di passaggio frequentatissimo del centro storico, costituisce uno dei punti di forza dell’insieme. Un agglomerato di rarità composto da 35 esemplari a due ruote resa possibile, innanzi tutto dalla nobiltà d’animo e dall’amore per la sua città, da parte del nostro concittadino Luciano Pellegrini, collezionista anche d’auto d’epoca. Accanto a lui, ancora, una volta va annoverata la disponibilità ed il concreto impegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, sponsor della manifestazione patrocinata dall’assessorato al Turismo del Comune di Fabriano. Il Comitato Uisp di Fabriano, invece, s’è caricato della responsabilità organizzativa mettendo a disposizioni i sui soci per garantire orari di apertura, controllo delle sale e servizio di accoglienza.

Per adesso sarà possibile visitare l’esposizione il venerdi dalla 15 alle 19,30 ed il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 12,30 ma la macchina organizzativa è in pieno fermento, tanto più e meglio per la positiva risposta ricevuta sin dall’apertura dei battenti. Come detto i locali, un tempo sede della Tipografia Economica, si prestano magnificamente per favorire una visita ordinata, metodica in un atmosfera ovattata che lascia tutto il tempo necessario per ammirare ogni minimo dettaglio di questo museo di mezzi a pedali storici.

L’assessore Leandro Mariani, Renzo Bernardoni per la Uisp, ed Olimpio Rossi, nel corso di una conferenza stampa hanno avuto modo di illustrare le rilevanti opportunità offerte da questo appuntamento, per altro coincidente con la mostra evento del Gentile.

Suona scontato dirlo ma Pellegrini, è a dir poco entusiasta per aver visto realizzato il suo incommensurabile sogno che a settembre, però, è destinato a svanire. Per adesso, si gode questa anteprima, ma certo la sua fervida mente non resta inattiva, visto che dopo questo primo passo resta da compiere quello definitivo, ossia trovare un luogo dove esporre con continuità la singolare bellezza di questa reliquie uniche nel loro genere. In buona sostanza, Luciano, cerca, grazie anche al sostegno dei nuovi attori intervenuti in favore del progetto, di rendere permanente questo spaccato di storia italiana che affonda le radici nei lontani anni Trenta e forse prima ancora. In definitiva, un patrimonio così, non va che storicizzato corredandolo con un’adeguata ricerca storica su carta e magari formato elettronico, ma soprattutto deve ricevere l’imprimatur di una idonea sede per diventare patrimonio collettivo fruibile (insieme alle tante altre potenzialità turistiche di Fabriano) visto il alto valore sociale ed educativo.

Oggi ancor più di ieri, è irrinunciabile un nuovo passaggio agli onori della cronaca nazionale, ripetendo l’esperienza con il conduttore Magalli in Rai, che può vantarsi, insieme alla Redazione di Piazza Grande, di aver saputo cogliere la notizia, invitando Pellegrini alla trasmissione proprio per presentare questo uomo che ha trasformato la sua passione in una pagina di storia.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 maggio 2006 - 2306 letture