counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Un bellissimo riconoscimento per Cagli

2' di lettura
1179

E’ in corso presso la mole Vanvitelliana di Ancona una grande mostra dedicata al maestro Corrado Cagli nel trentesimo dalla morte, Ancona è riuscita nel grande progetto di ospitare questa importante iniziativa omaggiando e accogliendo un proprio figlio che di fatto ha reso questa regione famosa nel mondo, quindi non è casuale la sua performance anche se postuma.

da Anna Grossi

Ancona Mole Vanvitelliana
11 febbraio – 14 Giugno 2006
Un artista eclettico di difficile classificazione
Opere 1932 – 1976


Un bellissimo riconoscimento che vuole promuovere l’arte nella sua più nobile forma e contribuisce alla crescita culturale di questa terra, si possono ammirare le opere più significative del suo cammino di Artista.
Corrado Cagli nasce ad Ancona il 23 febbraio 1910 a cinque anni si trasferisce a Roma con i genitori, dove compie gli studi classici frequentando l'Accademia di Belle Arti, nel 1932 fonda insieme a Capogrossi e Cavalli, il gruppo dei "Nuovi Pittori Romani"; si dedica al mosaico e alla pittura murale di cui sostiene fervidamente il valore di comunicazione collettiva.

Nel 1939 le persecuzioni razziste lo costringono a recarsi prima a Parigi e poi a rifugiarsi in America, per Cagli è l'occasione di un allargamento di esperienze attraverso il contatto con l'avanguardia post-cubista e il surrealismo. Una mostra da vedere perché è uno degli eventi culturali di maggiore rilevanza programmati nel 2006, le tracce del segno inciso di un Artista vissuto nel novecento e sempre proteso a nuove sperimentazioni dove fanno spicco le ceramiche, le sculture, gli arazzi, e i dipinti di notevole superiorità artistica, una mostra di grande originalità, passionale e intensa, che permette al fruitore di capire la personalità di questo Artista sempre alla scoperta di nuovi orizzonti, Cagli muore a Roma nel 1976, lasciando un altissimo testamento morale e di profondo significato meravigliosamente spiegato in questa mostra, un ideale di continuità che lascerà nel tempo un percorso creativo da salvaguardare.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 maggio 2006 - 1179 letture