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Acom: la Provincia di Macerata finanzia l'assistenza domiciliare

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Gli utili che la Provincia riceverà dalla sua partecipazione azionaria nella Acom SpA saranno destinati a finanziare un programma di assistenza domiciliare per malati di tumore residenti su tutto il territorio provinciale.

dalla Provincia di Ancona
www.provincia.ancona.it

Lo ha annunciato il presidente Giulio Silenzi in occasione della conferenza stampa di presentazione del bilancio del primo anno di attività delle “Advanced Center Oncology Macerata – Acom” Spa, l’azienda a capitale misto, con sede a Montecosaro, che nel marzo 2005 ha iniziato la produzione di sostanze destinate alla diagnostica oncologica e a trattamenti radiofarmacologici.

Silenzi ha riferito anche di aver interessato del progetto il dott. Luciano Latini, primario del reparto di oncologia presso l’ospedale civile di Macerata. Una scelta non casuale, in quanto presso il nosocomio maceratese opera una “P.E.T”, la speciale strumentazione in grado di eseguire diagnosi precise ed accurate su ogni tipo di tumore, installata due anni fa proprio in virtù di una convenzione tra l’Asur e l’Acom.

La Provincia di Macerata, che è il maggior azionista pubblico della società – gli altri sono i Comuni di Montecosaro e Tolentino e l’Università di Camerino – riceverà come dividendo del primo anno di attività dell’Acom circa 75 mila euro.

L’esercizio 2005, infatti, si è chiuso con un utile netto – detratti l’accantonamento per ammortamenti (631 mila) e per imposte (245 mila) – di 373 mila euro. Una quota che rappresenta più del 10% del valore della produzione (3 milioni e 51 mila euro).

“Un risultato ottimo – ha dichiarato la presidente del consiglio d’amministrazione, Fiorella Tombolini – soprattutto in considerazione che il 2005 è stato il primo anno di attività del Centro di produzione di Montecosaro”. La produzione, avviata nel marzo 2005, è cresciuta mese dopo mese in costante rapporto con l’aumento della clientela.

L’Acom è stata la prima azienda a produrre nel Centro Italia con il ciclotrone il radiofarmaco Fdg (fluorodiossiglucosio) per la PET. In pochi mesi la clientela, originariamente rappresentata dal solo ospedale di Macerata, è cresciuta in maniera esponenziale ed attualmente l’Acom rifornisce 20 ospedali e cliniche di tutta Italia.

Le consegne avvengono giornalmente attraverso corrieri veloci e da questo mese anche con il servizio aereo Alitalia in partenza da Roma per la Sardegna e la Sicilia. Ormai da diversi mesi il Centro di Montecosaro è anche l’unico in Italia a produrre nuove molecole, la “F-colina”, “F-timidina” e “F-miso”, utilizzabili per le diagnosi di particolari tumori. Altre molecole, recentemente brevettate, vengono attualmente in sperimentate su animali.

Il direttore dell’azienda, Gianluca Valentini, ha annunciato anche l’avvenuta sottoscrizione di accordi nel campo scientifico con l’ Università di Camerino, con la Washington University di S.Louis e con l’Università di Richmond.

Nel sottolineare la lungimiranza della Provincia di Macerata nell’aver promosso tra il 1999 ed il 2004 la costituzione della società e poi la realizzazione del Centro di Montecosaro, il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giulio Silenzi ha rimarcato come l’Acom abbia saputo imporsi – per altro in poco tempo – come una delle eccellenze di cui il territorio maceratese e le Marche possono essere orgogliose.

L’Acom – ha detto ancora Silenzi – deve restare all’avanguardia e tutti dobbiamo lavorare affinché essa cresca ancora, soprattutto sul piano scientifico. La ricaduta sociale sul territorio provinciale potrà essere accresciuta dal reinvestimento degli utili dei soci pubblici presenti nel capitale sociale. Il progetto di assistenza domiciliare per pazienti oncologici che la Provincia sta studiando e che intende finanziare proprio con la propria quota di utili è un esempio concreto che “giustifica” l’investimento e la stessa presenza dell’ente pubblico nella società.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 maggio 2006 - 4393 letture