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Sinfonie d'organo: sei concerti nelle chiese maceratesi

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Valorizzare il patrimonio degli antichi organi delle Marche nello splendore artistico dei luoghi che li ospitano.

dalla Provincia di Macerata

E’ questo lo scopo del progetto “Sinfonie d’organo” ideato dalla Fondazione Orchestra regionale delle Marche (“Form”) con il contributo della Provincia di Macerata nel cui territorio l’iniziativa prende avvio giovedì 18 maggio. Sei saranno le tappe di un concerto “itinerante” fra le bellezze architettoniche e paesaggistiche della nostra terra. E l’organo, “principe degli strumenti”, sarà il protagonista assieme all’Orchestra filarmonica marchigiana in un viaggio musicale che ruoterà attorno all’opera di Mozart per i 250 anni della sua nascita.

Il primo appuntamento, come detto, è previsto giovedì prossimo (ore 21.15) nella chiesa di Sant’Esuperanzio a Cingoli. Il programma proseguirà poi con queste date: venerdì 19 maggio (ore 21.15), chiesa di Sant’Agostino a Civitanova Alta (iniziativa assunta in collaborazione con l’associazione “P.A. Conti”; sabato 20 maggio (ore 21.15), chiesa del Ss. Salvatore a Sant’Angelo in Pontano; domenica 21 maggio (ore 18), santuario di Macereto a Visso; domenica 21 maggio (ore 21.15), chiesa Santa Maria del Piano di Acquapagana a Serravalle di Chienti; e, infine, giovedì 25 maggio (ore 21.15), chiesa di San Venanzio di Camerino. Il maestro d’organo sarà Mauro Ferrante. Tutti i concerti saranno ad ingresso gratuito.

La rassegna è stata presentata in una conferenza stampa, svoltasi nella sala consiliare della Provincia, dall’assessore provinciale ai Beni culturali, Donato Caporalini, dal presidente del “Form”, Renato Pasqualetti, e dal direttore artistico e organizzativo, il maestro Fabio Tiberi. Il progetto ha il contributo del Ministero per i Beni e le attività culturali e della Regione, nonché il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti nell’iniziativa.

Nelle Marche sono già stati restaurati 150 organi storici e una quarto di questi si trova custoditi nel territorio maceratese. In particolare, quelli che saranno protagonisti dei concerti sono stati pienamente recuperati fra il 2003 e il 2004 (tranne quello di Visso, restaurato nel 2000). Fra i sei, il più antico è l’organo costruito da Giovanni Fedeli nel 1769 e conservato nella chiesa di San Venanzio a Camerino; risalgono alla fine del Settecento anche quelli di Cingoli e Sant’Angelo in Pontano, i quali sono rispettivamente opera di Gaetano Callido e Luigi Crudeli.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 maggio 2006 - 1345 letture