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Conferenza provinciale delle autonomie locali

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La Conferenza provinciale delle autonomie è stata convocata dal presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, per lunedì – 15 maggio – alle ore 15 nella sala convegni dell’Ente, a Piediripa (in via Velluti).

dalla Provincia di Macerata

Sei i punti all’ordine del giorno. In apertura, il Gruppo di lavoro costituito da docenti e ricercatori delle Università di Camerino e Macerata comunicherà le metodologie e le linee di indirizzo del Piano di sviluppo provinciale. Si parlerà poi dei progetti “Arstel” finanziati con i fondi Docup dell’Obiettivo 2 a sostegno delle aree produttive delle zone montane; del progetto “Notti sicure”:

un’iniziativa che sposa sicurezza e prevenzione per una campagna di sensibilizzazione e di informazione sui rischi della notte, a cominciare dalla guida in stato di ebbrezza, diretta alle fasce d’età giovanili e coordinata sul territorio provinciale da enti, istituzioni, associazioni, forze dell’ordine. Nel corso della Conferenza si affronterà anche il tema dell’acqua: da una parte, con la circolare sugli adempimenti amministrativi per l’esecuzione di opere di manutenzione nell’ambito del demanio idrico fluviale; dall’altra, con i procedimenti relativi alle concessioni pluriennali per la derivazione di acque pubbliche.

In ogni caso, tutta la documentazione relativa ai punti all’ordine del giorno è consultabile già sul sito dell’Ente all’indirizzo www.provincia.mc.it/provincia.

Quella di lunedì prossimo è la seconda Conferenza provinciale delle autonomie che si svolge in pochi giorni a Piediripa. Infatti, già in settimana si è tenuta un’altra riunione convocata per esaminare, assieme alla 1^ Commissione consiliare (Affari istituzionali) della Regione, la proposta di legge regionale numero 31 sulla “Disciplina del Consiglio delle Autonomie locali”. Ad illustrarne il contenuto sono stati i relatori Adriana Mollaroli (presidente) e Francesco Massi, i quali hanno spiegato che il provvedimento dà attuazione agli articoli 37 e 38 del nuovo Statuto regionale dettando le norme sulla composizione, le modalità di elezione, la costituzione e il funzionamento del Consiglio, quale “organismo permanente di consultazione che costituisce il momento fondamentale di raccordo tra Regione ed Enti locali”.

Numerosi sono stati gli interventi, volti soprattutto a sottolineare che tale Consiglio delle Autonomie locali, da istituire in Regione, non dovrà “creare lungaggini, contrasti e sovrapposizioni”, ma dovrà essere invece un “organismo in cui si possa realmente giungere, a livello regionale e su atti fondamentali per il territorio, a quella ‘sintesi condivisa’ che è indispensabile allo sviluppo delle Marche”. Nel dibattito hanno preso la parola il presidente della Provincia, Silenzi e l’assessore alla programmazione economica, Giulio Pantanetti, il presidente del Consiglio provinciale Silvano Ramadori, sindaci o assessori dei Comuni di Macerata, Montelupone, Tolentino, i consiglieri regionali Franco Capponi e Cesare Procaccini, presenti insieme ai loro colleghi Francesco Comi e Sara Giannini.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 maggio 2006 - 1202 letture