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Atleti disabili, campioni nella vita

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E’ stato presentato stamane al Palarossini di Ancona il corso regionale per “Istruttori ludico-sportivi” approvato dalla Regione Marche con i fondi del POR Ob.3 “Intervento sperimentale a sostegno di attività sportive e ludico motorie per disabili”.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it

“Si tratta di una grande opportunità dal duplice significato – ha detto l’Assessore alla Formazione e Lavoro, Ugo Ascoli – per formare 20 istruttori a servizio delle persone disabili che non solo possono lavorare direttamente nelle Marche, vista la richiesta, ma anche mettersi in proprio e avviare un’attività imprenditoriale, senza contare poi il fondamentale contributo all’integrazione nel sociale dei soggetti disabili”.

In Italia infatti a fronte di 26.000 istruttori sportivi formati dalla Federazione, solo 300 sono abilitati ad insegnare ai disabili!

Alla presenza dei rappresentanti del Comune di Ancona, del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), dell’Associazione sambenedettese Cavalluccio Marino, della Service Coop cooperativa sociale che gestisce il corso e del CONI, l’assessore Ascoli ha ricordato che il corso fa parte delle iniziative con cui la Regione cerca di sostenere a 360° l’inserimento dei disabili “dal sostegno nelle scuole assieme all’impegno dei Comuni e degli altri enti locali; con le attrezzature destinate ai Centri per l’Impiego su tutto il territorio; grazie alla collaborazione con le cooperative sociali come in questo caso; istituendo e facendo funzionare la Commissione Regionale per i Disabili e con molte altre attività che coprono vari settori su diversi fronti”.

Il bando per conferire 20 patentini da Istruttore Ludico-sportivo ha le iscrizioni ancora aperte: s.coop@topnet.it oppure Ass. Sportiva dilettantistica Cavalluccio Marino tel/fax 0735-780834.

Le date delle lezioni sono: il 3 giugno a Civitanova; il 10 giugno a San Benedetto e il 23 giugno a Fano.

All’incontro hanno portato le loro testimonianze atleti come Emanuele Burchianelli, (equitazione dressage) che ha lamentato la scarsa attenzione che i media hanno per le prodezze italiane in tutte le discipline, ancorché altamente spettacolari; e Andrea Cionna, sul podio alle olimpiadi di Atene per la maratona che ha sottolineato l’emozione che si prova da atleta disabile nel vincere competizioni normali e le tante e importanti opportunità che l’allenamento e il lavoro anche degli istruttori normodotati costituiscono, non solo per l’occupazione ma anche per l’inclusione nella vita sociale di soggetti che hanno davvero la stoffa dei campioni, nello sport come nella vita.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 maggio 2006 - 1324 letture