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Marche: avanti per il sud, indietro per il nord

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Urbino è la città universitaria per eccellenza. Città dove si possono trovare ragazzi e ragazze che vengono da ogni parte dell’Italia e soprattutto dalle Marche. Città che si presta molto bene per avviare una piccola inchiesta su come si sta nella nostra regione, vista da chi ci abita da poco.

di Alessandra Tronnolone
neo marchigiana

Elisa, studentessa abruzzese, al primo anno di scienze della comunicazione, dice che le Marche sono poco diverse, per ambiente e paesaggio dal paese da dove viene, ma a colpirla è la diversità delle persone, poiché le trova più spigliate rispetto a quelle della sua regione. Dello stesso parere è Alberto, siciliano.

Sono invece di parere opposto i ragazzi che vengono dal Nord. Alessandra, della provincia di Torino, anch'essa studentessa di scienze della comunicazione, è entusiasta dell’ambiente in cui vive da quasi otto mesi. Trova che le Marche siano una regione bellissima e tranquilla. Una regione dove il vivere quotidiano è molto meno caotico rispetto a quello in cui era abituata ad abitare.
Anche Francesca, studentessa di psicologia, di Ravenna, la pensa allo stesso modo, ma pone l’accento su un fattore diverso, infatti trova che questa “ presunta” tranquillità, deve essere vista in modo negativo e non in modo opposto. Pensa che la tranquillità marchigiana sia un pretesto per non scegliere questa regione come meta per le vacanze estive, rispetto alla riviera romagnola.
C’è un punto però che accomuna le due ragazze del Nord. Quando si parla di mentalità.

Entrambe infatti, trovano che i marchigiani siano leggermente indietro per mentalità agli abitanti del Nord, a detta loro con una mentalità “più aperta”.
Insomma, il risultato è proprio quello che si legge nel titolo, con un punto a favore, che mette d’accordo tutti: nelle Marche si sta bene, nessuno rimpiange casa propria e la scelta che ha fatto.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 maggio 2006 - 1308 letture