counter
SEI IN > VIVERE MARCHE >

Urbania: Mostra Nazionale di Ceramiche Popolari

3' di lettura
1950

Si inaugura sabato 29 aprile alle 17 a Palazzo Ducale di Urbania la mostra nazionale di terrecotte della collezione Nadia Maurri Poggi e l’itinerario sulla ceramica popolare.

dalla Proloco di Urbania
Sarà inaugurata sabato 30 aprile alle 17 a Palazzo Ducale di Urbania la mostra nazionale “Ceramiche popolari”, la collezione Nadia Maurri Poggi.

In esposizione, nel salone del trono del nobile palazzo di Casteldurante, oltre ottocento terrecotte provenienti da tutta l’Italia. Gli esemplari, acquisiti direttamente dalla collezionista nei centri di produzione, nelle fiere o sul mercato antiquariale, raccontano il panorama ceramico popolare di molte aree italiane dal nord al sud della penisola. Tuttavia sono soprattutto le ceramiche provenienti dal centro Italia a connotare questa raccolta: Marche, Umbria, Toscana Romagna e Lazio sono infatti le regioni che primeggiano per numero e qualità di esemplari.

La produzione marchigiana, ancora oggi attiva in vari luoghi della regione, da Ascoli Piceno a Pesaro, da Fratterosa a Urbania, ha in questa raccolta particolare rilievo.

‘In ottimo stato di conservazione –afferma Feliciano Paoli, direttore del Museo civico di Urbania, sede della rassegna- le terrecotte sono un documento importante per ricostruire usi, costumi e abitudini di vita della società preindustriale, quando nelle case mancavano acqua corrente, gas ed elettricità. Tra i manufatti di terracotta più caratteristici spiccano gli scaldini, usati soprattutto dalle donne per un dare un po’ di tepore alle fredde case contadine di un tempo, gli orci per l’approvvigionamento dell’acqua, i pignatti e le pentole per la cottura dei cibi’.

Pur nella semplicità dei decori, le ceramiche popolari della collezione Maurri colpiscono per la bellezza e l’eleganza delle forme destinate ad assolvere a funzioni domestiche quotidiane.

‘Questa raccolta di ceramiche è senza dubbio la maggiore di tutta l’Italia centrale –evidenzia Katia Monceri, assessore alla cultura di Urbania- per qualità e consistenza e al dire dei più qualificati ceramologi non è certamente seconda neppure alla pur celebrata collezione di terrecotte del Museo di Faenza’.

Per l’occasione è stato siglato un accordo con il Museo dei colori naturali di Lamoli di Borgo Pace, “Aboca Museum” di San Sepolcro e il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza , creando un percorso di visita legato al mondo della ceramica popolare tra Marche, Toscana e Romagna.

L’itinerario, illustrato in un apposito opuscolo, propone un originale viaggio sulle terrecotte partendo dalla mostra di Urbania, poi a Lamoli per l’utilizzo dei colori naturali sulle terrecotte, passando per Aboca Museum dove ci sono in esposizione i ricettari popolari, finendo a Faenza nella collezione di ceramica popolare.

La mostra di Urbania è stata curata da Giancarlo Bojani, allestita da Franco Pecchia e Vincenzo Zollo, ed è racchiusa in un prezioso catalogo.

“Ceramiche Popolari”, sostenuta da Regione Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, resterà aperta fino al prossimo 30 ottobre e sarà visitabile dalle 10 alle12 e dalle 15 alle 18. Lunedì chiuso. Biglietto 4 euro.

Info: 0722.313151

ARGOMENTI

EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 aprile 2006 - 1950 letture