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Tolentino: debuttano gli studenti al teatro Vaccaj

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Sabato 29 aprile, debutta al “Vaccaj” di Tolentino (ore 10) lo spettacolo “Marzo 44”, diretto dal regista Giorgio Felicetti nell’ambito del progetto di pedagogia e formazione teatrale per gli studenti delle scuole superiori “Il teatro come arte dell’incontro”.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it
Un progetto che, giunto alla sesta edizione, è promosso dagli assessorati all’Istruzione e ai Servizi sociali della Provincia di Macerata. La rappresentazione verrà replicata, poi, martedì 2 maggio al Lauro Rossi di Macerata (ore 10).

Un’ottantina sono i ragazzi impegnati nella preparazione dell’evento, per lo più delle classi quarte; 26 quelli che andranno in scena. Cinque le scuole coinvolte nel progetto: Istituto d’arte “Cantalamessa” di Macerata (teatro), Istituto “Filelfo” di Tolentino (teatro), Ipsia di Corridonia (teatro), Liceo “Da Vinci” di Civitanova Marche (cineforum), Istituto “Bonifazi” di Civitanova Marche (progetto grafico e documentazione foto-video).

“Il lavoro di quest’anno – spiegano Giorgio Felicetti e l’aiuto-registra Giorgia Basili – è incentrato sulla ‘Storia e la Memoria’: dall’armistizio dell’8 settembre del ’43 alla nascita della Costituzione italiana, con particolare riferimento ai fatti di guerra accaduti sulle montagne maceratesi durante la lotta di liberazione. Scontri che hanno visto in azione anche molti ragazzi, spesso coetanei degli studenti di oggi cui si rivolge il progetto. Gli studenti hanno indagato la Resistenza e il primo ‘dopoguerra’, ascoltando anche la narrazione di microstorie dalla voce di chi ha vissuto in prima persona quegli avvenimenti”.

Nelle precedenti edizioni “L’arte dell’incontro” ha abbracciato temi di letteratura, musica, cinema, ma anche storie di popoli e di minoranze dell’area mediterranea, balcanica, medio-orientale, asiatica e africana.

“Questa esperienza – sottolineano gli assessori provinciali Clara Maccari e Alessandro Savi – è divenuta negli anni un importante momento di formazione teatrale e di dialogo tra studenti italiani e stranieri delle scuole superiori della provincia. Il palcoscenico si è trasformato così in luogo privilegiato d’incontro, di sintesi di culture diverse e di abbattimento di barriere o pregiudizi, grazie a un comune linguaggio: quello teatrale. Ed è sul terreno del teatro che gli studenti, di qualsiasi nazionalità, provenienza, o abilità, possono oggi approfondire un comune sentire e una cultura condivisa”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 aprile 2006 - 1196 letture