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Tornano le rondini

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In queste settimane assisteremo all’arrivo nel nostro Paese di Rondini, Balestrucci e Rondoni, specie che si sono adattate agli ambienti urbanizzati e dipendono strettamente dalla disponibilità di abitazioni per poter nidificare e riprodursi.

da Lipu-Pesaro
Sono specie dal notevole fascino e dal grande significato simbolico. Le rondini sono il simbolo del legame esistente tra natura e ciclo delle stagioni: l’immagine stessa della primavera e di ecosistemi vitali.

Inoltre, Rondini, Balestrucci e Rondoni sono estremamente utili al benessere umano, in quanto distruggono grandi quantità di insetti (comprese mosche e zanzare). Le stime indicano 170 grammi di insetti al giorno; pertanto ogni anno soltanto in Italia eliminano 12-31 mila tonnellate di insetti.

Purtroppo, l’emergenza aviaria ha creato un ingiustificato allarme: Rondini e Balestrucci ricadono all’interno dell’ordine dei Passeriformi non coinvolto dall’influenza aviaria alla quale si è dimostrato resistente.

Più in generale, le evidenze epidemiologiche e scientifiche non riscontrano casi di trasmissione dell’influenza aviaria da uccelli selvatici all’uomo. Rondini, Balestrucci e Rondoni non costituiscono quindi nessun rischio per la diffusione del contagio dell’influenza aviaria.

Inoltre, per un malinteso concetto di “pulizia” è malcostume consolidato quello di distruggere in nidi a coppa costruiti sotto i cornicioni. A questo riguardo si ricorda che Rondini, Balestrucci e Rondoni, analogamente agli altri uccelli selvatici, compresi nidi, uova e nidiacei, sono protette ai sensi della legge 157/92 e dell’articolo 635 del Codice Penale che ne vieta l’uccisione e la distruzione.

Facciamo appello al senso di tolleranza e rispetto nei confronti di altre forme di vita che, cariche di significati e valenze positive e al termine di un viaggio di migliaia di km dall’Africa, hanno scelto proprio il nostro sottotetto per nidificare. E’ sufficiente, infatti, utilizzare minimi accorgimenti quali mensoline e teli plastificati sotto i nidi per limitare la caduta di escrementi che potranno essere rimossi al termine del periodo riproduttivo (giugno–luglio).

Infine, per capire e conoscere questi graziosi animali chiediamo a chiunque disponga di nidi facilmente raggiungibili (vicino a finestre/balconi) e in un edificio per cui sia disponibile un collegamento internet ad alta velocità (ADSL oppure LAN) di segnalarcelo. Potremo inserirvi una webcam (microtelecamera) che in tempo reale trasmetterà via internet tutte le immagini della vita privata del Balestruccio: cova delle uova, pulizia del nido, schiusa, allevamento e nutrizione dei pulcini con la crescita e l’involo finale…

Per segnalazioni e informazioni:
L.I.P.U. Pesaro e Urbino
Pietro Spadoni: 3387145465
lipupesaro@yahoo.it

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 aprile 2006 - 1019 letture