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PARI, al via il progetto di reinserimento lavorativo per svantaggiati

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Il Programma PARI (Programma d’Azione per il Re-Impiego di lavoratori svantaggiati) è da ieri, 3 aprile, pienamente operativo nella regione.

Fino al 2 maggio, tutti coloro che hanno i requisiti stabiliti dai singoli bandi provinciali, potranno presentare la domanda per accedere ai benefici previsti dalle singole azioni. Le quattro Province marchigiane, in base agli indirizzi decisi dalla Regione, hanno emanato, infatti, i singoli avvisi pubblici, prevedendo 30 giorni per la raccolta delle domande di partecipazione.

“Una partecipazione – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli- che stimiamo molto consistente, se dobbiamo misurarla con l’ampissimo interesse che ha suscitato questo programma al solo annuncio della sua concertazione e approvazione delle parti sociali. Si tratta di un’azione – ha spiegato l’assessore- detta di “welfare to work”, cioè politiche attive combinate al sostegno al reddito e allo sviluppo locale, che caratterizzano in maniera innovativa e qualificante la legge regionale n. 2 del 2005. Un intervento per il quale sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro e che coinvolgerà 813 disoccupati , per offrire loro opportunità e strumenti per qualificarsi e mettere a frutto le proprie capacità.”

PARI è un programma avviato su tutto il territorio nazionale dal Ministero del Welfare, con la collaborazione tecnica di Italia Lavoro S.p.A. (agenzia tecnica del Ministero), la cui gestione operativa è affidata a Regioni e Province. Gli obiettivi generali del progetto sono quelli di realizzare delle azioni finalizzate al reimpiego e all’incremento dell’occupabilità dei lavoratori svantaggiati. La Regione Marche ha definito due categorie di soggetti: le donne disoccupate sopra i 30 anni e i lavoratori in mobilità. Il fulcro operativo di tale programma è rappresentato dai Centri per l’Impiego che opereranno con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro: dalla diffusione dei bandi e i relativi moduli di domanda, alle informazioni, alla definizione dei beneficiari, alla fase dell’abbinamento azienda-lavoratore nel caso dell’intervento a favore delle donne, alla definizione di un percorso formativo per tutti i beneficiari da effettuarsi presso gli stessi Centri pubblici e presso altre strutture formative territoriali.

I requisiti Secondo le linee guida definite dalla Regione Marche, il programma PARI si rivolge principalmente a due categorie di soggetti:

· le donne disoccupate con più di 30 anni (donne in reinserimento lavorativo ex D.Lgs 297/03) che desiderino rientrare nel mondo del lavoro dopo almeno due anni di inattività, con particolare riferimento a coloro che abbiano dovuto abbandonare l’attività lavorativa per la difficoltà di conciliare la vita lavorativa e quella familiare;

· i lavoratori disoccupati in mobilità non indennizzata, fuoriusciti cioè dai cicli produttivi di piccole aziende in situazione di crisi.

I benefici- Donne over 30: inserimento in azienda, assegno di sostegno al reddito sotto forma di borsa lavoro di 450 euro per 8 mesi (125 in tutta la Regione) e in altrettanti “buoni” di € 1.000 per corsi di formazione nel periodo previsto, “spendibili” presso i Centri per l’Impiego della Regione o presso altre strutture formative.

Lavoratori in mobilità non indennizzata e senza trattamento di disoccupazione: 125 assegni a sostegno del reddito di 450 euro, per 8 mesi e altrettanti “buoni” di € 1.000 per corsi di formazione,“spendibili” presso i Centri per l’Impiego o altre strutture formative.

In via alternativa, per gli stessi soggetti una seconda sub-azione prevede l’assegnazione di 563 buoni per la formazione, fruibili presso i Centri per l’Impiego o strutture formative, finalizzati alla riqualificazione dei lavoratori per facilitarne il reinserimento nelle aziende. A questa seconda sub-azione potranno concorrere anche coloro che siano in godimento di trattamenti di disoccupazione.
L’erogazione degli assegni verrà effettuata dall’INPS direttamente al lavoratore.

Per informazioni sui bandi: Centri per l’Impiego, Orientamento e Formazione della Regione.

www.formazionelavoro.marche.it

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 aprile 2006 - 1262 letture