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Ascoli Piceno: Impianti idroelettrici delle Marche

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Mostra fotografica “Impianti idroelettrici delle Marche nelle immagini di un fotografo ascolano. L’archivio Coppola, Tarquini, Cavicchioni” Una iniziativa storico – culturale sullo sviluppo dell’industri elettrica nelle Marche e in parte del Lazio, realizzata con la collaborazione di Enel.

da Enel SpA

In occasione dell’VIII Settimana della Cultura organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in programma dal 2 al 9 aprile 2006, l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, con la collaborazione di Enel, ha presentato una mostra di foto relative ad alcuni tra i più significativi impianti idroelettrici della regione Marche costruiti a partire dagli anni ’30 principalmente dalla UNES, una delle società poi confluite in Enel con la nazionalizzazione delle imprese elettriche fatta con legge dello Stato nel 1962.

Il tema dell’VIII settimana della Cultura, che per gli Archivi di Stato recita “Non solo carte”, ha fornito l’idea per tale manifestazione che si basa sulla volontà da parte dell’istituto archivistico ascolano di valorizzare le lastre fotografiche dell’Archivio privato del fotografo Fernando Cavicchioni di Ascoli Piceno (che ha ereditato lo studio dei fotografi Coppola e Tarquini), notificato nel 2000 dal Soprintendente Archivistico per le Marche e acquistato nel 2003 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per essere conservato nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno.

Enel, su richiesta della direzione dell’Istituto Archivistico, ha provveduto alla riproduzione digitale di tutte le lastre fotografiche che avevano come soggetti gli impianti idroelettrici allo scopo di valorizzare il materiale d’archivio e facilitarne la fruizione da parte di studiosi, studenti, curiosi e di tutta la comunità cittadina e non solo.

La mostra , che verrà inaugurata il 6 aprile prossimo alle ore 17.00, è stata allestita nella sede dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno e si avvarrà al suo avvio degli interventi della dott.ssa Maria Palma, Soprintendente Archivistico per le Marche, del dott. Paolo Iammatteo, Responsabile nazionale di Enel per Sponsorizzazioni - Eventi e Identità, è articolata in tre sezioni: I – Le architetture (dighe e centrali) comprendente immagini degli impianti del Furlo e Tavernelle siti nella provincia di Pesaro e Urbino; Valcimarra in quella di Macerata, Scandarello in provincia di Rieti; Venamartello, Capodiponte, Castellano nella provincia di Ascoli Piceno; e Talvacchia a cavallo tra Teramo e Ascoli; II – Le macchine relativa all’ apparato tecnologico un tempo in uso; III – Gli uomini illustrante sia il lavoro all’interno degli impianti che le attività sociali e ricreative promosse dall’azienda.

Le stampe, fotografiche e digitali, sono appese alla parete della sala mostre secondo il percorso logico individuato, mentre in eleganti bacheche sono esposte le lastre originarie corredate da documentazione cartacea relativa per lo più ai progetti di taluni impianti, fornita dalla sede Enel di Ascoli Piceno.

Enel e l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno invitano a riscoprire la storia, la cultura e il territorio della nostra bella regione, sollecitano operai, tecnici, progettisti, amministratori, tutti a vario titolo protagonisti della realizzazione degli impianti in mostra affinché rechino testimonianze orali, foto e documentazione che conferiscano colore e spessore alle immagini in bianco e nero.

Alla conferenza stampa è intervenuto l’ing. Antonio Marini, Direttore Enel per gli impianti produttivi da fonte rinnovabile per l’Italia centrale, sud e isole, che ha ringraziato l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno “per la bellissima iniziativa che attraverso le immagini, spesso dello stato nascente dell’industria elettrica, consente a tutti i cittadini di ricordare la nostra storia e il ricco patrimonio impiantistico Enel presente in modo diffuso nel territorio, sopratutto nelle Marche. Mi sembra anche opportuno in questo spazio della memoria che Enel, non solo ha custodito e gestito con estrema correttezza i grandi e i piccoli impianti idroelettrici acquisiti con attenzione anche a fini sociali sopravvenuti come la sete in alcune province, ha cura costante nell’adeguarli con investimenti mirati a garantirne la affidabilità produttiva nel rispetto dell’ambiente, con nuove tecnologie per aumentarne il rendimento, per valorizzare al meglio la risorsa energetica rinnovabile. Inoltre col Programma Natura e Territorio Enel apre gli impianti al loro uso turistico, sportivo e ricreativo, compatibilmente con esigenze industriali”.

La Direttrice della sede di Ascoli Piceno dell’Archivio di Stato, dottoressa Carolina Ciaffardoni Ciarrocchi, nell’invitare cittadini, insegnanti e studenti a visitare la mostra, ha dichiarato “ E’ stato interessante per noi dell’istituto archivistico, abituati ad avere a che fare con pergamene, protocolli notarili, registri contabili e faldoni, trattare una tipologia come le lastre e le stampe fotografiche ma l’intento che ci anima è sempre lo stesso, cioè quello di valorizzare le fonti per la storia, una storia non solo politica ma anche sociale, economica e del costume

A tutti i visitatori verrà offerta in omaggio una cartolina - ricordo con alcune delle immagini più suggestive e significative della mostra.

Durata della mostra: 6 aprile - 20 maggio 2006

Orario di apertura della mostra:

lunedì-sabato ore 09,00-13,00

martedì e giovedì anche 15,30-17,30

Archivio di Stato di Ascoli Piceno

Via San Serafino da Montegranaro 8/c – telefono 0736/253881 - 255571

e-mail: asap@archivi.beniculturali.it

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EV

Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 aprile 2006 - 1272 letture