No alla sperimentazione di nuovi percorsi scolastici del II ciclo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Un provvedimento rivolto alle Province, all’Ufficio scolastico regionale e agli Istituti scolastici per evitare incertezze nella programmazione e nell’offerta formativa.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


La Regione Marche, al pari di molte altre regioni italiane ( Emilia Romagna, Umbria, Piemonte ecc.), ha formalizzato la decisione di non voler attivare nuovi percorsi sperimentali nelle scuole del secondo ciclo, intesi sia come nuovi indirizzi di studio, che come offerta formativa integrata istruzione-formazione. Il provvedimento è stato adottato oggi nella seduta della giunta regionale e fornisce indicazioni a Province, Ufficio Scolastico regionale e singoli Istituti.

Una decisione già annunciata dall’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Ugo Ascoli che definisce tale provvedimento necessario per evitare alla Scuola e alle famiglie, le incertezze determinate dai possibili cambiamenti connessi al recente decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca del 31 gennaio 2006 n. 775. Con tale decreto, infatti, assunto dopo la scadenza del 25 gennaio delle pre-iscrizioni ai corsi superiori, verrebbe derogato all’impegno contenuto nel decreto legislativo n. 226 del 2005 ( più noto come Riforma Moratti) in cui si precisa che fino all’anno scolastico 2007/2008 , previa definizione di tutti gli adempimenti normativi e propedeutici previsti, non sarebbero state promosse sperimentazioni del nuovo ordinamento.

Secondo il più recente decreto del MIUR ,invece, sarebbe possibile anche attivare nuovi licei o corsi di studio, nonché variazioni dell’offerta formativa e della programmazione, già dall’anno in corso.
Proprio in virtù della competenza trasferita alla Regione in materia di programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale e della rete scolastica sulla base dei piani provinciali, è stata approvata, nel settembre scorso, la deliberazione consiliare “Linee guida per la programmazione della rete scolastica regionale” in cui viene delineato il quadro regionale e si ribadisce che per l’anno scolastico 2006/2007 nelle scuole marchigiane del secondo ciclo non sono prevedibili variazioni né per quanto attiene l’offerta formativa , né per nuovi indirizzi di studio.

Senza ulteriori e specifici atti regionali, la giunta ha deciso che rimarrà valida la programmazione già stabilita a settembre in accordo con i soggetti istituzionali coinvolti e non ritiene che possano essere attivati nuovi corsi o avviati percorsi sperimentali diversi da quelli già istituiti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 febbraio 2006 - 1193 letture

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