Ricordare per essere liberi

1' di lettura 30/11/-0001 -
A distanza di oltre sessant’anni da quel 27 gennaio 1945 le ragazze e i ragazzi della Sinistra giovanile delle Marche vogliono ricordare quel giorno e, soprattutto, quei milioni di donne, uomini e di giovani scomparsi nei campi di sterminio e di concentramento nazifascisti.

da Emanuele Lodolini
Segretario regionale Sg Marche


Occorre ricordare affinchè chi sa non dimentichi e chi non ha vissuto conosca e sappia. Per difendere la memoria. Per costruire il futuro.
Fortunatamente, grazie ad una forte mobilitazione di singoli cittadini e associazioni, è stato sventato il tentativo di far discutere al Senato il disegno di legge n. 2244, relativo al riconoscimento della qualifica di belligeranti a quanti prestarono servizio nella Repubblica sociale italiana (RSI), la cui eventuale approvazione avrebbe rappresentato uno schiaffo alla verità storica.

Quest’anno, poi, il 27 gennaio sarà, per decisione delle Nazioni Unite, il Giorno della Memoria nel mondo. Nei volantini che distribuiremo nelle piazze della regione e nelle iniziative da noi organizzate, vi sarà una frase di Elie Wiesel: “Non è l’odio, non è l’intenzione malvagia, non è il male stesso il nostro peggior nemico. E’ l’indifferenza”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 gennaio 2006 - 1120 letture

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