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La mancata certezza sui tempi per la liquidazione dei fondi concordati con medici e tecnici che hanno aderito al progetto finalizzato alla riduzione delle liste di attesa con prestazioni al di fuori dell’orario di lavoro, ha convinto coloro che avevano aderito al progetto proposto dall’Azienda Ospedali Riuniti da ottobre 2018 a marzo 2019 a ritirare la disponibilità alla proroga.


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Il Consigliere regionale Carloni presenta una interrogazione urgente sulle liste di attesa. "Questi tempi di attesa sono scandalosi. I cittadini non possono aspettare un anno per ottenere una prestazione sanitaria. Ho presentato una interrogazione urgente per chiedere chiarimenti"; così commenta il Consigliere Mirco Carloni la notizia ricevuta da una ultra centenaria anconetana che richiedeva una ecografia addominale.







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Sarebbe divertente se non riguardasse la salute di tutti noi la “pensata“ del presidente della Regione Marche Ceriscioli nonché titolare dell’ assessorato alla sanità che riuscirebbe “nientepopodimenoche” a azzerare le liste d’attesa, che a detta dell’ ineffabile presidente sarebbero colpa dei tanti “buontemponi “ che prenotata una prestazione sanitaria dimenticano di usufruirne.




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Il capogruppo in Consiglio regionale interviene nella polemica sulla chiusura repentina e senza avviso dello sportello. «Alla luce dei fatti non credo proprio che il sindaco Piunti sia nella posizione di poter parlare di Sanità. Parla a sproposito di smantellamento del Madonna del Soccorso, quando i reparti sono stati solo potenziati dal 2014 ad oggi. Se c'è chi fa a pezzi i servizi del territorio, quello è proprio il primo cittadino.»


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“Nessuna riduzione del personale in sanità nelle Marche per il 2019 -  dichiara il presidente Luca Ceriscioli - E’ anche bene ricordare che nel 2015, quando abbiamo iniziato il nostro percorso, la spesa del personale in sanità era pari a meno 17 milioni, rispetto al tetto del 2020 (614milioni). Noi abbiamo invertito il corso e siamo arrivati, anzi, a sforare di 4 milioni, avendo prodotto un investimento sul personale di 21 milioni.





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Il Nursind Marche Sindacato delle Professioni Infermieristiche per la prima volta il pomeriggio del 21 marzo è stato convocato per una audizione sul Piano Socio Sanitario 2019-2021 della Regione Marche. Il nuovo Piano Socio Sanitario arriva con 4 anni di ritardo, l’ultimo il PSSR del 2012-2014 (approvato nel dicembre del 2011).


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Il giorno 14 marzo 2019 la Banca degli Occhi della Regione Marche, eccellenza regionale con sede presso l’Ospedale “E. Profili” di Fabriano e diretta dal Dr. Massimiliano Corneli, ha incontrato gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore IPSIA “G. Sacconi” di Ascoli Piceno – indirizzo ottico – per illustrare le molteplici sfaccettature del settore dell’Eye-Banking e promuovere la diffusione della cultura della donazione, nell’accezione più ampia del termine, ponendo l’attenzione sull’alto valore morale di un “dono” che potrà aiutare il prossimo a vivere meglio o, come nel caso degli organi, persino per continuare a vivere.



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La generosità dei cittadini e delle associazioni ha portato alla donazione all’Unità Operativa di Pediatria e Neonatologia del Presidio Ospedaliero “C. Urbani” di Jesi di attrezzature e oggetti volti a facilitare l’attività professionale del personale ed a migliorare il confort alberghiero dei bambini ricoverati.



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Gli scorsi 19 e 20 febbraio, presso l’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, si è svolto un evento formativo teorico-pratico in tema di Urologia tenuto dal prof. Vincenzo Ferrara, Direttore dell’U.O.C. di Urologia dell’Ospedale “C. Urbani” di Jesi – AV2 e presidente dell’Associazione WeUro, accompagnato da Manuel Mari, un infermiere di sala operatoria del nosocomio jesino.




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Da mesi FP CGIL-CISL FP e UIL FPL Marche sostengono un confronto regionale obbligatorio, ai sensi del nuovo CCNL, per l’applicazione di importanti questioni contrattuali quali il riconoscimento delle indennità di turno ai lavoratori turnisti, la stabilizzazione dei lavoratori precari, il corretto dimensionamento dei fondi contrattuali con cui si garantisce il lavoro straordinario, i servizi sanitari e, quindi, tutte le spettanze economiche dovuti ai lavoratori.