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Il Servizio Sanità della Regione Marche ha inviato all’Asur, alle aree vaste e agli Enti Gestori le linee di indirizzo per la gestione dell’emergenza Sars-Cov-2 nelle strutture residenziali e semi-residenziali sanitarie, sociosanitarie e sociali nell’area extra ospedaliera.


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In merito alla presenza di pubblico in occasione di eventi sportivi sul territorio marchigiano, la Regione ha già adottato un decreto della Presidenza che consente la partecipazione di massimo 1000 spettatori per gli impianti sportivi all’aperto e di 200 per gli impianti sportivi al chiuso.















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Il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri: “Chi conosce i nostri servizi poi ci apprezza. Dobbiamo dialogare con i cittadini, aumentare e migliorare il modo di comunicare i nostri servizi” I giudizi dei passeggeri marchigiani del trasporto pubblico locale sono molto più lusinghieri rispetto alla media italiana ma sono ancora poche le persone che ne fanno uso.


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Poste Italiane ha realizzato una serie di prodotti filatelici per omaggiare le professioni, come gli operatori degli uffici postali e i portalettere, professioni che non si sono mai fermate durante l’emergenza sanitaria garantendo i servizi essenziali ai cittadini e che si sono contraddistinte per aver sostenuto le persone in difficoltà nei mesi del lockdown: sono infermieri, medici, forze dell’ordine e volontari.




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Ma saranno le Regioni a poter decidere come gestire le riaperture, che saranno differenziate in base alla situazione territoriale: ci si affida al buonsenso dei governatori e alla responsabilità dei cittadini.




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“Il direttore dell’Asur ha bocciato la mia proposta, ci può stare. Secondo me resta comunque un’idea fattibile ed interessante. Mi ha fatto molto piacere oggi ricevere telefonate di alcuni imprenditori e di tecnici che la pensano come me: questo significa che recuperare strutture esistenti e riutilizzarle in futuro non è per niente male. Quello che è certo è che realizzare una nave per bruciare 12milioni di euro da chiedere agli imprenditori non fa rimanere nulla nel territorio”.


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In questo momento siamo obbligati a rispettare le distanze, a contenere la nostra gestualità per paura del contagio, ad esprimere la nostra emotività con mezzi alternativi al contatto reale, ma tutto ciò provocherà effetti inaspettati sugli esseri umani, poiché la nostra natura innata è di carattere sociale. Le conseguenze psicologiche della situazione che stiamo vivendo non stanno tardando a farsi sentire.