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dot Osimo: rissa in un condominio della città. Arrestato per lesioni aggravate un pregiudicato tunisino

immagineSi affrontano a colpi di coltello e cesoie, li fermano i carabinieri di Osimo e Loreto. E' successo la notte scorsa in un condomio della città. A chiamare i militari gli abitanti della palazzina, allarmati per il trambusto. Nell'appartamento anche una donna di 50 anni.

All’arrivo dei carabinieri l’appartamento è stato trovato a  soqquadro con chiazze di sangue rilevate dappertutto. I due uomini sono stati bloccati,  e soccorsi, entrambi presentavano vistose ferite sanguinanti. Dalle indagini è emerso che la coppia: lei 50enne osimana ed il compagno 42enne, originario di Trapani  nullafacente e pregiudicato, sono stati assaliti in un’abitazione condominiale da un tunisino pluripregiudicato. Nel corso della colluttazione il siciliano ha tentato di difendere la donna e se stesso da ferocia del tunisino. Quest'ultimo è stato identificato per Ghamam Mohamed Naceur 33 anni, residente in città ma di fatto senza fissa dimora, pluripregiudicato per reati vari.

Secondo la ricostruzione dei militari il magrebino  ha fatto irruzione nella casa della donna e, dopo essersi impossessato di una forbice da potatura, ha  colpito violentemente il rivale siciliano centtrandolo con una lama sulla guancia sinistra, lacerandola. Con la seconda lama, ha trafitto l’interno della bocca perforando il pavimento della mandibola e la gola, a pochi millimetri dalla giugulare.

A causa delle gravi ferite riportate , il siciliano 42enne è stato condotto al pronto soccorso dell’Ospedale di Osimo per poi, dopo le prime cure e vista la gravita delle condizioni, trasportato presso l’Ospedale “Torrette” di Ancona per ricomporre le gravi ferite al volto dal medico specialista in chirurgia plastica, con conseguenti cicatrici e ferite permanenti, ma comunque fortunosamente non in pericolo di vita ed una prognosi di oltre 40 giorni. Il cittadino tunisino è stato arrestato  con l'accusa di  lesioni personali aggravate. L'uomo si trova ora nel carcere di Montacuto a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono ancora in corso le indagini, soprattutto sono al vaglio la posizione della donna e del siciliano, al fine di chiarire esattamente eventuali responsabilità penali.

di Roberto Rinaldi
vivere.biz/robertorinaldi

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