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dot Chiaravalle: cani ridotti a scheletri. Salvati

immagineE’ iniziato mercoledì mattina il maxi sequestro di animali per un totale di 24 cani a un chiaravallese di 60 anni che li deteneva in condizioni deplorevoli in una zona rurale a pochi km da Chiaravalle.

Le Guardie Zoofile tenevano da tempo sotto controllo il chiaravallese, ma è proprio mercoledì che è scattato l'intervento prima che altri cani continuassero a morire di fame, in ausilio della Polizia Municipale di Ancona e di Chiaravalle, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ancona. Una condizione di detenzione terribile quello che si sono trovati davanti le Guardie Zoofile di Legambiente e un Ufficiale della municipale di Ancona, il Maggiore Caglioti, che sono stati i primi ad intervenire sul posto. Cani ridotti a scheletri che si azzuffavano per mangiare la carogna di un loro simile che non ce l’aveva fatta, senza il microchip, pieni di zecche e di altri parassiti infestanti.

Un lager in cui erano rinchiusi senza idoneo riparo i 24 cani, che dopo il sequestro sono stati immediatamente trasportati in due strutture idonee ad Ancona e Jesi e sono immediatamente stati rifocillati dai volontari e sottoposti alle prime cure veterinarie. Nelle vicinanze del luogo di detenzione, sono state trovate delle carcasse di cane parzialmente mangiate dagli altri cani e di cui sono stati rilevati i microchip per risalire al proprietario e per appurare ulteriori responsabilità in questa brutta storia di maltrattamento e di abbandono. Il chiaravallese a cui sono stati sequestrati i cani rischia adesso una pesante condanna che può arrivare all’arresto sino ad un anno o l’ammenda fino a 10.000 euro, oltre al sequestro dei cani che a breve dovranno trovare una casa dove poter essere accolti. Sempre che la Procura di Ancona non ravvisi ulteriori e più gravi reati come il maltrattamento animale che prevedono pene ben più pesanti.

"Un ringraziamento - ci dicono dalla Guardie Zoofile- ,per la proficua collaborazione, va alla Polizia Municipale di Ancona e Chiaravalle, Asur di Ancona, Jesi e Senigallia e soprattutto la costante attenzione ai reati in danno agli animali dimostrata dalla Procura di Ancona che in questi ultimi anni ha reso possibile un netto miglioramento delle condizioni di detenzione dei cani, anche se situazioni assurde come quella stroncata ieri sono ancora possibili, soprattutto nelle aree rurali. Per far sì che questi poveri animali abbiano le cure necessarie, è indispensabile aiutare i volontari delle strutture che nei prossimi giorni dovranno farsi carico dell’acquisto di medicinali molto costosi, che attualmente non riescono a sostenere. E’ possibile contribuire al mantenimento dei cani sequestrati contattando il numero 3485203250".

di Laura Rotoloni
vivere.biz/laurarotoloni

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