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dot Lac: modifica della legge regionale sulla caccia, Spacca peggio del governo Berlusconi

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Chiusura “in bellezza” della Assemblea legislativa marchigiana, che in una delle ultime sedute utili della legislatura, discuterà la p.d.l. n. 228/08 dei consiglieri Ricci (PD) e Cesaroni (PDL) che prevede una radicale modifica della Legge regionale sulla caccia.

Si tratta di un “pacchetto” di modifiche che cambieranno per sempre il delicatissimo equilibrio esistente tra cacciatori, agricoltori, ambientalisti, cittadini ecc…, sulla gestione della fauna e del territorio, patrimonio di tutta la comunità, spostandolo in maniera scandalosa in favore della sola categoria dei cacciatori. Con questa proposta, la maggioranza di centrosinistra della nostra Regione fa addirittura peggio del centrodestra in parlamento, che al Senato ha appena approvato un articolo che cancella i limiti temporali alla caccia! Ma vediamo nel dettaglio alcune di queste vergognose proposte di modifica, che permetteranno ai cacciatori di sparare praticamente ovunque.



Il territorio regionale soggetto a pianificazione faunistico-venatoria sarà drasticamente ridotto, limitandosi a quello escluso da qualsiasi infrastruttura di origine antropica. Si restringeranno, quindi, quasi del tutto, le zone dove la caccia sarà vietata. Verrà cancellato il “concetto” che le Oasi faunistiche siano destinate al rifugio, alla riproduzione e sosta della fauna selvatica. In questo modo si potrà cacciare anche nelle Oasi, nelle Zone di Ripopolamento e Cattura e nei centri pubblici di riproduzione della fauna, dove oggi la caccia è vietata, in aperta violazione della Legge nazionale n. 157/92. Verrà data la possibilità ai cacciatori ultrasessantacinquenni di esercitare una forma di caccia diversa da quella prescelta. In questo modo, tutto l’assunto della legge, che separava le forme di caccia e legava il cacciatore al proprio territorio, viene sapientemente cancellato.



Saranno ampliati i periodi di caccia a molte specie, addirittura prevedendo l’apertura ufficiale della caccia il 1° settembre, anche qui in aperta violazione della Legge nazionale. Saranno aboliti gli anelli inamovibili agli uccelli e sostituiti con una certificazione attestante la provenienza, per cui, di fatto, si incentiverà la cattura illegale degli uccelli da richiamo. Verranno sottratte ingenti risorse finanziarie alle Province per attribuirle agli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia). Questo, in sintesi, il “capolavoro” partorito dalle menti dei consiglieri Cesaroni e Ricci, quest’ultimo dichiaratamente cacciatore, con la “benedizione” dei due principali partiti di maggioranza ed opposizione, il PD ed il PDL. E’ evidente che si tratta dell’ennesimo “regalo” concesso, in vista delle prossime elezioni regionali, alla lobby dei cacciatori, per dividersi in modo “bipartisan” i loro voti. La LAC rammenta però, ai consiglieri Ricci e Cesaroni, ed ai loro rispettivi partiti, che i cacciatori rappresentano meno dell’1% degli elettori marchigiani. Siamo certi, quindi, che la stragrande maggioranza della popolazione, stanca di sottostare alla insopportabile protervia e tracotanza dei cacciatori, ormai l’unica specie “protetta” dai politici nostrani, si ricorderà certamente del loro ignobile “inciucio” alle elezioni regionali della prossima primavera!

da Danilo Baldini
Delegato responsabile della LAC per le Marche