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Ancona: presentata al Circolo Culturale Africa la web radio degli immigrati Un progetto che, unendo le caratteristiche di un mezzo tradizionale e popolare come la radio alle potenzialità delle nuove tecnologie della Rete, ha l'obiettivo di rafforzare la comunicazione e la promozione di attività e servizi rivolti ai cittadini immigrati presenti nel nostro territorio, con particolare attenzione alle seconde generazioni.
"Siamo felici - spiega Carla Virili, assessore alle Politiche sociali e all'Immigrazione della Provincia di Ancona - di contribuire alla realizzazione di questo progetto di integrazione che, attraverso l'avvio di una web radio sui temi più sentiti dalle comunità straniere del nostro territorio, consente di implementare ed estendere il campo d'azione dei processi di comunicazione con un innovativo strumento rivolto soprattutto ai giovani delle seconde generazioni".
Gli obiettivi chiave che il progetto intende perseguire sono una conoscenza più approfondita del fenomeno immigratorio locale, il costante aggiornamento e una più diffusa informazione sui corsi di formazione promossi dalle autorità locali, statali ed europee rivolti agli immigrati, la condivisione di una cultura aperta e consapevole sui fenomeni in atto nella società italiana ed europea, senza perdere di vista il complesso fenomeno della globalizzazione.
Nel palinsesto di www.radioafrica.eu, anche uno sportello virtuale, al quale si potranno rivolgere gli immigrati per avere informazioni su questioni di natura amministrativa o legate ai problemi pratici della quotidianità. Il servizio si articolerà in quattro ore al giorno (due alla mattina e due al pomeriggio) per tutto l'arco della settimana e sarà curato dal circolo culturale Africa in collaborazione con giovani del servizio volontario europeo provenienti da tutto il continente, i quali parteciperanno attivamente alla programmazione e alla realizzazione della radio.
Durante la presentazione, l'assessore Virili - sollecitata da un giovane volontario di origini italiane - è intervenuta anche sulla questione delle seconde generazioni di emigranti, cioè i figli di quei tanti italiani che negli scorsi anni partirono in cerca di miglior fortuna verso altri Paesi. "Abbiamo recentemente firmato un protocollo d'intesa con la Regione Marche per prendere contatto con queste seconde generazioni di emigranti e costruire azioni di scambio culturale con la nostra provincia per favorire una loro migliore conoscenza della propria la propria terra d'origine".
di Antonio del 26/01/2009 ore 05:40:34
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