Jesi: Stop allo spettacolo, Graziano Tittarelli: “Stiamo rincorrendo questo virus senza una tattica precisa”

3' di lettura 27/10/2020 - Anche il Teatro Pergolesi di Jesi si ferma.

Tra le tante disposizioni all'interno del nuovo Dpcm emanato dal governo, c'è anche la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche ed in altri spazi anche all'aperto. Il mondo dello spettacolo, quindi si ferma e con lui anche il Teatro Pergolesi di Jesi.

Ad annunciarlo è stato proprio lo stesso Teatro, in una nota martedì 27 ottobre, che, viste le nuove disposizioni governative, ha deciso di sospendere l'opera “Notte per me luminosa” di Marco Betta, in programma per il 7 e 8 novembre 2020. La 53esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi si ferma, in attesa di nuove disposizioni.

Ma è giusto fermare così bruscamente il mondo dello spettacolo oppure si sarebbe potuti agire diversamente? A queste domande, ha risposto per noi Graziano Tittarelli, contitolare assieme al fratello Giordano, di Astralmusic, società di management e consulenza artistica dal 1998, con sede legale a Castelplanio, ed altri sedi a Roma, Milano, Londra e Doha.

Operando principalmente nei settori di consulenza artistica e fiscale, produzione discografica, promozione ed organizzazione di eventi, l'Astralmusic, e lo stesso Graziano Tittarelli sanno nel migliore dei modi cosa significa lavorare in questo mondo. “Io vedo questa chiusura un po' opportunista, in quanto non si parla di una chiusura totale ma a metà. Dal mio punto di vista, capisco la chiusura di locali da concerto e discoteche, ma il mondo del teatro è tutt'altro. La situazione teatrale può essere gestita in un altro modo: c'è la possibilità di distanziamento e non vedo un pericolo così enorme per il contagio, cosa che vedo invece nei trasporti”.

Questa la posizione di Tittarelli riguardo alle nuove restrizioni emanate dal governo. “Il teatro è casa della cultura ed ha strutture ben differenti da altri locali e discoteche. Io avrei preferito un lockdown totale ed anticipato, piuttosto che una chiusura a metà. Stiamo rincorrendo questo virus senza una tattica precisa”, ha aggiunto ancora il CEO di Astralmusic.

Dietro questo mondo lavorano un'enormità di persone ed il futuro è incerto. La difficoltà di organizzare eventi, concerti, spettacoli teatrali e non solo, oltre che denaro, impegna numerose persone, che vivono di questo e vivono grazie a questo.

L'Astralmusic, azienda da milioni di fatturato, come molte altre è stata duramente colpita nel corso di questo anno e le difficoltà introdotte dal nuovo Dpcm hanno messo nuovamente a dura prova il suo operato. 8 milioni di fatturato persi, lunghe attese per fondi governativi promessi e non ancora arrivati, personale da retribuire che hanno famiglia e bollette da pagare.

“Parole tante, soldi pochi”, ha infine aggiunto Graziano Tittarelli, vedendo un futuro dubbioso ed incerto anche nel 2021. Nell'attesa di nuove disposizioni, il nostro Teatro Pergolesi cala, quindi, il sipario, speranzoso di rivedersi in futuro colmo di pubblico. Il mondo dello spettacolo è cultura, c'è chi vive grazie alla cultura, e la cultura, come altre attività, non può essere frenata così bruscamente.






Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2020 alle 13:39 sul giornale del 28 ottobre 2020 - 225 letture

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