Pesaro: Bancomat fatto saltare a Gradara, arrestato il terzo componente della banda

2' di lettura 16/10/2020 - L’attività di indagine del Nucleo Investigativo Carabinieri di Pesaro, diretta dalla Procura della Repubblica di Pesaro si ritiene abbia permesso di identificare il terzo componente del gruppo criminale che la notte del 19 settembre 2019, a Gradara, si è reso responsabile del furto allo sportello bancomat dell’Istituto di credito “Riviera Banca”.

Il pregiudicato, 34 enne della provincia di Foggia, è stato colpito da misura cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Pesaro. Già nel mese di luglio per lo stesso fatto delittuoso, era stata eseguita analoga misura detentiva nei confronti dei due ritenuti complici, un 35enne eun 32enne nche loro del foggiano.

A distanza di un anno le indagini hanno permesso di fare luce sul grave episodio delittuoso e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. In particolare, i tre malviventi erano giunti la sera precedente da Foggia a bordo di un’autovettura Fiat Punto e, dopo aver individuato un luogo isolato nelle campagne di Gradara, avevano provveduto a confezionare l’ordigno esplosivo, utilizzando della polvere pirica prelevata da grossi petardi alcuni dei quali rinvenuti sul luogo dell’evento.

I tre individui, attesa l’ora favorevole, si erano avvicinati all’obiettivo completamente travisati e, brandendo arnesi da scasso, forzando l’erogatore delle banconote per inserirvi la “marmotta”. Dopo l’esplosione, che causava ingenti danni alla struttura, erano riusciti a prelevare la somma contante di 35 mila euro circa per poi darsi alla fuga, anche in ragione dell’immediata cinturazione attuata dalle pattuglie dei carabinieri presenti sulle principali arterie stradali.

Alle prime luci dell’alba i tre malfattori rimanesero appiedati a causa di un guasto del loro veicolo, poi dato alle fiamme. Da quel momento l’esigenza di allontanarsi il più velocemente possibile dal luogo del delitto per ritornare nel foggiano aveva portato gli odierni indagati a produrre contatti e spostamenti sul territorio, individuati dagli inquirenti, che addivenivano così alla loro identificazione e collocazione spazio temporale compatibile con il delitto contestato.

Le successive indagini dei Carabinieri, diretti dalla locale Procura della Repubblica, hanno permesso di censurare precise responsabilità a carico di ciascuno dei componenti del terzetto, di cui nel frattempo si documentava la progettualità volta ad organizzare analoghi colpi anche durante il periodo del “lockdown” nazionale.

Vuoi ricevere le notizie più importanti di Vivere Pesaro in tempo reale su WhatsApp o Telegram?
Per WhatsApp aggiungi il numero 371.4439462 alla tua rubrica ed inviaci un messaggio (es.: ok notizie).
Per Telegram vai su https://t.me/viverepesaro e clicca su "unisciti"






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2020 alle 15:13 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 278 letture

In questo articolo si parla di cronaca, pesaro, gradara, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/byNv





logoEV