Ancona: Acquaroli visita i capannoni dell'incendio ex Tubimar: “Sinergia tra Enti per ripartire”

3' di lettura 05/10/2020 - Giampieri (Autorità portuale): “30 milioni per ricostruire una logistica più moderna”

Il neo Presidente Francesco Acquaroli sceglie ciò che rimane dei capannoni dell'ex Tubimar, distrutti dall'incendio del 16 settembre nel porto di Ancona per la sua prima visita ufficiale nella sua Regine (ieri il Presidente era ad Assisi per le celebrazioni di San Francesco).

“Il porto è infrastruttura essenziale per la nostra regione. Qui sono eccellenze di caratura internazionale” ha commentato il Presidente Acquaroli, in visita sul luogo dell'incendio con il presidente dell'Autorità Portuale Rodolfo Giampieri, l'Assessore al porto Simonnella Ida, il Comandante della Capitaneria di Porto Enrico Moretti, “Costruiremo un collegamento forte tra Regione Autorità portuale e Comune per mettere in campo le sinergie necessarie affinché l'emergenza causata da questo incendio possa essere superata in tempi rapidi. Questo evento negativo può diventare un'opportunità per studiare la riorganizzazione e rilancio del porto dorico”.

Un processo che sarà finanziato dal Governo centrale e dal Ministero alle infrastrutture e ai trasporti, ma che richiede un piano quanto più condiviso tra tutti gli enti che gravitano sul Porto di Ancona. “Ancora non c'è stato un incontro con il Ministero” conferma Acquaroli “la prima riunione è stata quella di questa mattina tra noi per studiare le esigenze dell'Autorità portuale e degli stakeholder”.

“La ricostruzione ipoteticamente non avrà un costo inferiore a 30 milioni” Ipotizza il presidennte dell'Autorità Portuale Rodolfo Giampieri, un calcolo approssimativo che riguarderebbe solo l'abbattimento degli attuali ruderi e la ricostruzione di un impianto logistico all'avanguardia “Da questa situazione negativa studieremo una soluzione per una logistica del porto più moderna, competitiva e al passo con i tempi. Stiamo ragionando su una serie di scenari per un progetto complessivo da sottoporre al Presidente e al suo staff!. Poi commenntanndo la scelta di Acquaroli dii intervenire personalmente sul luogo dell'incendio “Un segnale importante e di grande attenzione di cui il cluster marittimo gli è grato. Questi segnali danno coraggio. Il porto è un leone ferito ma la gente di porto ha la pelle dura. Vediamo oggi un'unione tra istituzioni e operatori forse nuova. Il Comandante dei Vigili de fuoco, il Comune, L'Arpam, l'Autorità portuale, la Capitaneria di porto e la Regione, la sintesi del format con cui lavorare in futuro”.

Già pronto infatti il progetto per spostare nei capannoni 1 e 2, risparmiati dalle fiamme, le attività dei concessionari che hanno perduto i loro lotti dedicati allo stoccaggio: “Vediamo per la prima volta anche tra avversari e competitor storici una collaborazione fino ad oggi impensabile” ha commenntanto Giampieri “Abbiamo già fatto le proposte per capire le disponibilità delle agenzie sulle aree che abbiamo recuperato”.

Resta però ancora off-limits l'intera area ex Tubimar. Transennata dai vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza quanto più possibile l'area si attende il via libera delle varie agenzie assicurative, che dovranno esaminare le aree danneggiate e distrutte dal fuoco allo “stato dell'arte” per elargire i rimborsi. Mentre vengono buone notizie dal punto di vista ambientale, l'Arppam conferma che non sono state liberate sostanze tossiche dall'incendio, si pensa a modalità che permettano di utilizzare le aree ancora integra senza corre il rischi per possibili crolli dei capannoni arsi dalle fiamme. In attesa di responsi più accurati sulla stabilità della struttura si pensa ad un possibile allarme che scatterebbe sopra una certa soglia di vento (forse 40 km/h), che porterebbe alla chiusura di un cordone di sicurezza circostante alla struttura, almeno fino al suo abbattimento.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2020 alle 19:47 sul giornale del 07 ottobre 2020 - 448 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, articolo, Filippo Alfieri

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bxOu





logoEV