Fermo: Finalmente la nuova scuola di Falerone è realtà e oggi accoglierà gli studenti delle Medie.

2' di lettura 13/09/2020 - Una emozione per alunni, famiglie e amministrazione comunale

Doppia emozione stamattina per gli 83 alunni della scuola secondaria di 1° grado di Falerone, perché oltre a riprendere le lezioni in presenza dopo il lungo stop causa pandemia, lo faranno nella nuova scuola Don Bosco in località Piane. Un plesso scolastico nuovo di zecca, costruito secondo i criteri di ultima generazione, con una superficie di 1582 metri quadrati, dotato di 6 aule più 1 per il sostegno, Biblioteca, Sala lettura, Auditorium, Palestra, laboratori e una ala che ospiterà tutti gli uffici e il personale della ISC guidata dalla dirigente Patrizia Tirabasso.

“ Siamo stati fino a ieri sera tardi a curare tutti i dettagli e se siamo riusciti ad aprire in tempo per la ripartenza delle scuole lo dobbiamo alla caparbietà del Sindaco Altini, che ha lavorato alacremente a tutti i livelli per non mancare questo importante appuntamento- sostiene la vice Sindaco Pisana Liberati- Ovviamente l’emozione dei ragazzi e delle loro famiglie, che tanti sacrifici hanno dovuto sopportare in questi anni, è anche la nostra come amministrazione per essere riusciti , grazie alla collaborazione di tutti, a tagliare in tempo l’importante traguardo”.

Dunque finalmente la nuova scuola a Falerone, finanziata con i fondi post sisma, è concreta realtà. Dopo il sisma del 2016 gli alunni delle medie avevano dovuto condividere gli spazi con quelli delle elementari. Spazi sacrificati per 4 lunghi anni, perché tanti sono stati gli ostacoli burocratici incontrati nella realizzazione dell’opera , compreso lo stop dovuto al Covid. Tanto che Sindaco e amministrazione si sono sentiti di ringraziare pubblicamente alunni e genitori, insegnanti e personale dell’ISC e ATA, per i sacrifici che hanno dovuto sostenere nel periodo di grave sovraffollamento post sisma.

All’ingresso del nuovo istituto scolastico campeggia la frase di Ghandi : “La vera educazione è quella che rende mentalmente liberi, moralmente eccellenti”. Ce l’ha voluta la vicesindaco Liberati secondo la quale “ la scuola è educazione, prima ancora che istruzione”.

E allora che suoni la 1° campanella nel nuovo plesso, e scandisca un segnale di positività e speranza per un futuro che si lascia alle spalle momenti davvero difficili per tutta la comunità.

L’inaugurazione ufficiale della nuova scuola sarà organizzata in un secondo momento. Intanto da oggi sarà la presenza dei ragazzi ad inaugurarla di fatto.






Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2020 alle 23:06 sul giornale del 15 settembre 2020 - 327 letture

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